l'emergenza
Caldo torrido all'ospedale Vittorio Emanuele di Gela: pronto soccorso in tilt, anziani e medici allo stremo
L'impianto di climatizzazione è guasto, pazienti e personale affrontano attese estenuanti a oltre 30°C
Altissime temperature a Gela, umidità elevata e al pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele” si soffoca di caldo. L’impianto di climatizzazione è andato in tilt da qualche giorno a questa parte e riuscire a trovare refrigerio per i pazienti è un miraggio.
Le uniche stanza in questo momento in cui l’impianto di climatizzazione sta ben funzionando sono quelle in cui operano i medici. Un po’ d’aria fresca durante il controllo e poi il caldo asfissiante. L’attesa nell’area di emergenza del pronto soccorso dell’ospedale gelese, quindi, sta diventando un vero e proprio calvario. In particolare per quei tanti nonnini – e non sono certamente pochi – che devono trascorrere diverse ore in astanteria in attesa che venga disposto il ricovero in reparto. Anche per il personale sanitario lavorare con questo pressing non è facile. Ieri mattina al pronto soccorso porte aperte per far arrivare un po’ d’aria. Certamente non è fresca visto che la colonnina di mercurio ha superato i 30 gradi di buon mattino. Ma è un sostegno in più. Poca cosa per chi deve avere la lucidità d’intervento nelle emergenze e per chi sta male e vorrebbe, almeno in ospedale, avere un posto fresco in cui aspettare.
