EMERGENZA RIENTRATA
L'incendio a Termini Imerese: 17 squadre dei vigili del fuoco, due gruppi di volontari e due Canadair per domare il rogo
Il Dipartimento regionale della Protezione civile fa il punto sul rogo che ha interessato tre capannoni nell'area industriale
L'incendio divampato in mattinata nell'agglomerato industriale di Termini Imerese è stato circoscritto. Lo precisa il Dipartimento regionale della Protezione civile, che fa il punto sull'imponente dispositivo messo in campo per contenere le fiamme: sul posto sono risultate operative 17 squadre dei Vigili del Fuoco con i relativi mezzi, affiancate da cinque squadre del volontariato di Protezione civile con altrettanti mezzi antincendio attivati dalla Regione.
Le operazioni, coordinate dai Vigili del Fuoco, hanno richiesto sin da subito il rinforzo dei mezzi aerei attraverso la Sala operativa unificata permanente della Regione Siciliana. Il primo mezzo inviato sul posto, l'elicottero del Corpo forestale regionale, non ha tuttavia potuto effettuare lanci d'acqua a causa del forte vento, che non consentiva di operare in condizioni di sicurezza — la stessa criticità già segnalata nelle ore precedenti dalla sindaca Maria Terranova. La Regione ha quindi richiesto al Centro operativo aereo unificato del Dipartimento nazionale della Protezione civile l'intervento di due Canadair, impiegati per rafforzare le attività di spegnimento.
Le fiamme avrebbero interessato tre capannoni industriali ma, grazie al tempestivo intervento delle squadre impegnate, il rogo sarebbe stato circoscritto, evitando che si propagasse ad altre strutture e limitando i danni. Il traffico sull'autostrada A19 Palermo-Catania, temporaneamente bloccato in direzione del capoluogo etneo per precauzione, era stato nel frattempo riaperto dall'Anas, con permanenza di rallentamenti lungo il tratto.
Il capo del Dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, è rimasto in costante contatto con il presidente della Regione, Renato Schifani, aggiornandolo sull'evoluzione della situazione, mantenendo al contempo il raccordo con il direttore regionale dei Vigili del Fuoco e con il comandante del Corpo forestale. Le operazioni di spegnimento e di bonifica proseguiranno fino alla completa messa in sicurezza dell'area, attraverso il coordinamento tra Vigili del Fuoco, Protezione civile e Sala operativa unificata.