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La storia

Palermo, barriere architettoniche al cimitero: «Io disabile non posso portare un fiore a mio padre»

Paolo Puglisi ha scritto al sindaco e alla fondazione religiosa che gestisce il camposanto

27 Luglio 2026, 06:30

Palermo, barriere architettoniche al cimitero: «Io disabile non posso portare un fiore a mio padre»

Costretto a rimanere ai piedi delle scale del sacrario dove è tumulato il papà, perché non c’è un ascensore che lo possa portare al loculo.

Paolo Puglisi, 58 anni, 39 passati sulla sedia a rotelle, non può pregare né mettere un fiore sulla tomba di suo padre al cimitero di San’Orsola. Colpa delle barriere architettoniche che impediscono alle persone con disabilità come lui di salire ai piani superiori del sacrario di San Giovanni Evangelista.

«Lo trovo offensivo», dice, raccontando anche di essersi sentito ingannato dagli addetti dalle pompe funebri che nel 2022 gli dissero che sarebbe stato installato un sollevatore per le bare. In questi anni, Puglisi ha inviato diverse email al Comune e alla Fondazione Camposanto di Santo Spirito. Ma ancora non sembra intravedersi una soluzione all’orizzonte: «No, perché qua nessuno fa niente. Purtroppo - spiega - chi non vive questa situazione non capisce cosa vuol dire stare seduto sulla sedia a rotelle, con tutti gli ostacoli e le maleducazioni. È scoraggiante». Uno scoramento che non l’ha però ancora portato a rinunciare alle visite al cimitero: «Vado qualche, ma saluto mio padre attraverso la finestra».

Puglisi si è anche rivolto al deputato regionale Ismaele La Vardera, che ha chiamato in causa le istituzioni per chiedere formalmente un intervento.

Alla richiesta, il sindaco Roberto Lagalla ha risposto riconoscendo «l'inaccessibilità di alcune porzioni del Camposanto da parte dei soggetti portatori di disabilità motorie», interpellando l’ente che gestisce il cimitero.

Il commissario arcivescovile Salvatore Damiano ha replicato come la Fondazione abbia «sempre prestato particolare attenzione alle esigenze e alle problematiche segnalate dai cittadini con disabilità motorie» e come al momento dell’assegnazione del loculo venga richiesto all'impresa funebre di «segnalare l'eventuale presenza di familiari con difficoltà di deambulazione». Nella nota si sottolinea, poi, che la maggior parte dei sacrari sono stati realizzati prima dell’entrata in vigore della normativa sulle barriere architettoniche, ricordando le rampe e i corrimano già realizzati.

«Nella relazione programmatica allegata al Bilancio di previsione 2027 erano già state stanziate le risorse necessarie per la realizzazione di due nuovi impianti elevatori», precisa ancora l’avvocato Damiano, assicurando che a partire dal prossimo annoinizierà la fase di implementazione degli impianti elevatori nei sacrari interessati”.