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Quartieri

Corso Timoleonte, la strada della paura: «Qui ormai comandano violenza e degrado»

Residenti e commercianti denunciano risse, spaccio, prostituzione e minacce. C'è anche chi racconta tentativi di estorsione: «Abbiamo rifiutato, ma ora abbiamo paura»

27 Luglio 2026, 06:37

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Corso Timoleonte, la strada della paura: «Qui ormai comandano violenza e degrado»

Il degrado è tutto lì, in quella pozza di pipì. Rima facile per una strada difficile, corso Timoleonte, dove tutto stride, a partire dagli alberi che ci sono ma «la loro cura è un ricordo del passato», sostiene Marta, residente. «Sono in evidente sofferenza, con diversi esemplari secchi da tempo. Viene da pensare che si aspetti la morte dei rimanenti».

Ma il verde moribondo è solo uno degli aspetti che chi abita nello stradone che da piazza Euripide si snoda fino a piazza della Vittoria segnala, anzi, a dire il vero, l’ultimo. Perché l’urgenza sarebbe la violenza notturna, le risse continue, le bottiglie spaccate ed usate come armi. Secondo alcuni residenti, vi sarebbero stati anche accoltellamenti mai denunciati e feriti allontanati dagli amici prima dell'arrivo dei soccorsi

«Rischiamo la vita a raccontarlo - sussurra Piero - ma qualcuno dovrà pur parlare».

Sarebbero tossici e ubriachi ad animare le notti della via, «per non dire del nuovo giro di prostituzione “on the road” - rivela Antonella – una cosa del genere credo non avvenga in nessun’altra parte della città: donne giovani e meno giovani si contendono i clienti a cielo aperto, aspettandoli sul marciapiede in piedi o sedute su sedie sfondate».

Della droga «spacciata sotto i portici» i residenti hanno già detto, così come della piaga di chi già di sera si strafà di alcool «sui gradini delle nostre case, e guai a chiedere di spostarsi, rischi le botte».

La novità - nel senso che alcuni commercianti hanno trovato il coraggio per la prima volta di rivelarlo a La Sicilia - è che il “pizzo” sarebbe arrivato anche qui, sebbene basico e improvvisato. «Funziona così - racconta F. - Un uomo si presenta nel tuo negozio e ti avverte che in giro c’è cattiva gente. Gente che potrebbe crearti problemi. Lo fa in maniera plateale, cioè stringendoti la mano davanti al tuo esercizio come per salutarti, ma in realtà sta mandando un messaggio a chi guarda: “è cosa mia”. Noi ci siamo rifiutati, ma adesso abbiamo paura».

Mentre le forze dell’ordine di tanto in tanto passano ed effettuano qualche controllo, lo spazio tra le auto posteggiate è diventato un wc pubblico. «L’ultima, tre giorni fa - si indigna Luciana, residente - Una donna abitualmente si accovaccia a bordo marciapiede ed urina, mentre i maschi da sempre lo fanno contro il muro, ad ogni ora del giorno e della notte».