Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
27 luglio 2026 - Aggiornato alle 14:03
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il raggiro

Messina, tenta la truffa del finto carabiniere ma la vittima è un poliziotto: arrestato 38enne

L'uomo, originario di Catania, si era fatto consegnare alcuni preziosi dopo aver inscenato il noto raggiro. Ad attenderlo c'erano però gli agenti della Polizia di Stato

27 Luglio 2026, 11:13

11:21

Rapina e violenza a 90enne, «Ci siamo trovati di fronte una scena agghiacciante»

1568812723011_1619078810729

Ha tentato di mettere a segno la classica truffa del finto carabiniere, ma la persona scelta come vittima era un poliziotto. Per un trentottenne di Catania il raggiro si è così concluso con l'arresto in flagranza per tentata truffa aggravata.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, l'uomo avrebbe contattato telefonicamente la vittima spacciandosi per un maresciallo dei Carabinieri. Nel corso della telefonata avrebbe raccontato che l'auto intestata all'interlocutore era stata utilizzata per una rapina in una gioielleria di Messina e che, per escludere un suo coinvolgimento, era necessario verificare i preziosi in suo possesso.

Con questo pretesto avrebbe convinto la presunta vittima a fissare un appuntamento presso la propria abitazione per la consegna degli oggetti di valore.

Una volta arrivato sul posto e ricevuti i preziosi, il truffatore ha però scoperto che la persona presa di mira era un agente di polizia che, intuito il tentativo di raggiro, aveva già avvisato i colleghi. Gli agenti sono intervenuti bloccando il trentottenne e arrestandolo in flagranza.

Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Messina, l'uomo è stato trasferito nel carcere di Gazzi in attesa dell'udienza di convalida. Il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato l'arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico.

La Polizia di Stato rinnova l'invito ai cittadini, soprattutto agli anziani, a diffidare di telefonate con richieste di denaro o preziosi e a contattare immediatamente le forze dell'ordine in presenza di situazioni sospette.