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Castelbuono, ex campione del Giro Podistico precipita in un dirupo delle Madonie: salvato dai Carabinieri
L'ottantenne era caduto in un burrone
Una passeggiata nei boschi delle Madonie trasformata in una notte di paura, terminata fortunatamente con un salvataggio in extremis. Un uomo di 80 anni, ex atleta e in passato tre volte vincitore dello storico Giro Podistico Internazionale di Castelbuono, è stato tratto in salvo dai Carabinieri e dal Soccorso Alpino dopo essere finito in fondo a un burrone nelle campagne della zona. L'anziano, affetto dal morbo di Alzheimer e residente in provincia di Catania, si trovava nel comune madonita proprio su invito degli organizzatori per presenziare alla centesima edizione della celebre corsa.
L'allarme è scattato nella notte, quando l'ottantenne è riuscito a contattare il numero unico di emergenza 112 chiedendo aiuto, spiegando di essersi smarrito nella vegetazione e di non riuscire più a ritrovare la propria autovettura. La Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cefalù ha immediatamente avviato la localizzazione del segnale del cellulare, individuando la zona e inviando sul posto una pattuglia della Stazione di Castelbuono.
I militari dell'Arma, affiancati dalla polizia municipale locale, hanno perlustrato le aree più impervie e le strade secondarie. Durante le ricerche, gli agenti hanno avvertito dei deboli lamenti provenienti dal folto della vegetazione. Seguendo i richiami, i Carabinieri hanno individuato l'anziano precipitato in fondo a una scarpata e nascosto dalle piante. I militari lo hanno raggiunto, prestando la prima assistenza, rassicurandolo e rimanendo al suo fianco in attesa dei soccorsi tecnici.
Contestualmente è stato richiesto l'intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano e dei sanitari del 118. L'uomo è stato recuperato dal dirupo e trasferito d'urgenza all'Ospedale "G. Giglio" di Cefalù, dove i medici gli hanno riscontrato una frattura lombare. Le sue condizioni, pur necessitando di cure ospedaliere, non destano fortuna per la vita. Decisiva è risultata la tempestività del coordinamento tra la Centrale Operativa, le pattuglie sul territorio, la polizia municipale e i soccorritori specializzati, che ha evitato conseguenze ben più drammatiche.