Sanità
Ad Acireale impiantato un defibrillatore cardiaco sottocutaneo su un 32enne: nuova protezione contro le aritmie
Il giovane uomo è affetto da cardiomiopatia dilatativa; l'intervento senza elettrocateteri e a ridotto rischio infettivo
L’équipe di Elettrostimolazione ed Aritmologia dell’unità di Cardiologia dell’ospedale «Santa Marta e Santa Venera» di Acireale ha eseguito l’impianto di un defibrillatore cardiaco sottocutaneo (S-ICD) su un paziente di 32 anni affetto da cardiopatia dilatativa severamente ipocinetica.
Il defibrillatore è un dispositivo in grado di riconoscere automaticamente le aritmie più gravi e di intervenire, quando necessario, per ripristinare il normale ritmo del cuore. Nel sistema sottocutaneo, il dispositivo viene collocato sotto la pelle del torace e, diversamente dai defibrillatori tradizionali, non richiede l’inserimento di elettrocateteri all’interno del cuore o dei vasi sanguigni. Questa caratteristica consente di ridurre il rischio di infezioni endovascolari, garantendo al tempo stesso un’efficace protezione dalle aritmie potenzialmente letali.
L’intervento rappresenta il risultato di un percorso assistenziale costruito attorno al paziente. La presa in carico inizia infatti presso l’ambulatorio dello Scompenso Cardiaco, coordinato da Flavia Strano, dove vengono stabilizzate le condizioni cliniche, ottimizzata la terapia farmacologica ed eseguiti gli approfondimenti diagnostici e genetici necessari. Solo dopo questa fase viene individuato il momento più appropriato per procedere all’impianto del dispositivo, nelle migliori condizioni cliniche possibili.