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Il sindaco: «A Siracusa 110 milioni di opere e conti in ordine». L’opposizione: «Parla di un’altra città»
Francesco Italia presenta in Consiglio la relazione sullo stato di attuazione del programma. FdI e Pd contestano manutenzioni, traffico, parcheggi e servizi
Siamo già alla terza annualità della seconda consiliatura Italia, ieri il sindaco ha presentato in Consiglio comunale la relazione sullo stato di attuazione del programma di mandato dal 16 giugno 2025 al 10 giugno 2026. Oltre quaranta pagine sono state distribuite ai consiglieri, cui, non senza ironia, il sindaco ha detto “immagino l’abbiate sfogliate, se non addirittura lette”.
Relazione illustrata per sommi capi: «Non troverete solo quello che va bene, ma anche quelle cose che vanno meno bene, ma le cose che non funzionano oggi potranno funzionare domani». Per esempio: «Sulle manutenzioni ordinarie continuiamo ad avere grossi problemi, ma allo stesso tempo ci sono indicatori che segnalano la nostra, come una città che di anno in anno sta migliorando i suoi parametri fondamentali».
Bilancio approvato entro la scadenza: «Oltre a essere un fatto storico – ha detto Italia – è un fatto che cambia totalmente il profilo dell’amministrazione perché ci consente di programmare. Se oggi abbiamo le famiglie siracusane che possono portare i propri bambini dall’1 al 21 agosto, per tutta la settimana, negli spazi giochi dei nostri asili nido comunali, è perché abbiamo un bilancio approvato nei termini».
Inaugurazioni imminenti: «Cinque nuove scuole, un parco di sette ettari, un centro per le donne fragili e vittime di violenza, mense scolastiche, impianti sportivi, tra cui il più importante da Roma in giù (salto con l’asta ndr)». Ma lo stesso Italia aggiunge che «non basta inaugurare, ma bisogna fare in modo che la città, insieme, comprenda che c’è un obiettivo da raggiungere. Che è il miglioramento della qualità della vita dei cittadini». L’inaugurazione dell’illuminazione di via Elorina è spunto per elencare: «Prodotta una quantità di opere pubbliche rilevante, grazie all’intercettazione, senza precedenti, di 110 milioni di finanziamenti». Secondo Italia questo è frutto del miglioramento della capacità amministrativa.
«Abbiamo affidato un servizio di trasporto, abbiamo installato delle pensiline, ne installeremo delle altre. Offriamo un servizio di trasporto che non ha nulla da invidiare a quello delle città mature, delle città europee. Un indice di puntualità del 98%. Possiamo migliorare. Obiettivo: un milione di passeggeri entro i prossimi due anni». Bilancio: «Non presenta criticità strutturale. Abbiamo superato tutti gli indici considerati deficitari. E laddove la Corte dei conti ci ha segnalato qualcosa, non l’abbiamo vissuto come un rimprovero, ma come un’indicazione verso gli obiettivi». Migliorati anche i numeri del contenzioso: «L’unica cosa da migliorare: le manutenzioni. Credo che nelle prossime sedute di Consiglio avremo modo di destinare fondi dove servono». E ancora: «Raggiunta una media di pagamento dei fornitori di 28 giorni». Funziona tutto? «No – dice lo stesso Italia – sul Pnrr avevamo circa 250 milioni e sappiamo che non tutti gli interventi pianificati li porteremo a casa. Ma non siamo stati a guardare. In generale, adempiuto agli impegni assunti. Dobbiamo migliorare sulla riscossione, ridurre il carico fiscale nei confronti delle famiglie: un impegno che abbiamo assunto».
Per il gruppo di FdI (Paolo Cavallaro e Paolo Romano): «Una relazione sul programma di mandato non può limitarsi a elencare provvedimenti adottati, finanziamenti ottenuti, progettazioni avviate e obiettivi futuri. In più parti della relazione si finisce per confondere quattro concetti profondamente diversi: un finanziamento ottenuto, un progetto approvato, un cantiere avviato e un’opera realmente conclusa. Questa distinzione che, a nostro avviso, manca. La relazione collega genericamente le attività alle missioni del Du, ma non contiene una verifica puntuale degli impegni elettorali. Il primo dato politico è che, dopo tre anni, la parte più impegnativa del programma viene ancora rinviata al biennio finale: nuovo Piano urbanistico generale, tariffazione puntuale, riduzione della Tari, rinnovo della flotta, piena digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio».
Critiche pure dal gruppo Pd (Massimo Milazzo, Sara Zappulla, Angelo Greco): «Ci è sembrato che nella sua relazione il sindaco parlasse di un’altra città. Ha dimenticato di ricordare lo stato pietoso in cui versano tante strade. Ha dimenticato il traffico caotico e di spiegare perché non si vedono mai i vigili urbani; così come non ha saputo giustificare perché non è mai stato elaborato un serio piano dei parcheggi, lasciando invece incompleto e chiuso il Mazzanti e tenendo in condizioni vergognose i parcheggi di via von Platen e quello di via Elorina». Contestato «il pessimo stato in cui versano gli spogliatoi e i bagni della Cittadella dello sport così come l’abbandono del patrimonio librario di alcune delle biblioteche comunali» e ricordato che «il cimitero da troppi anni versa in cattive condizioni di manutenzione». Infine: «Se Siracusa ambisce davvero a diventare la Capitale europea della cultura 2033 deve essere capace di offrire un calendario di eventi culturali lungo 365 giorni l’anno».