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Il caso

Adesivi "Boicotta Italo belga" a Mondello, Controcorrente e La Vardera si autodenunciano: "Siamo stati noi"

Controcorrente, guidato da Ismaele La Vardera, rende pubblici i dati della Prefettura e lancia il boicottaggio dell'Italo-Belga, sostenendo presunti legami mafiosi nella gestione di Mondello.

29 Luglio 2026, 11:10

11:20

Adesivi "Boicotta Italo belga" a Mondello, Controcorrente e La Vardera si autodenunciano: "Siamo stati noi"

Eccoci, siamo noi gli ignoti. Si rassicuri l’Italo-Belga: non ci nascondiamo. La nostra è un’operazione di trasparenza, pienamente consapevole. Chi frequenta la spiaggia di Mondello, residenti e turisti, deve sapere chi negli anni ha lavorato per quella società. E un’azienda che non ha nulla da celare dovrebbe rivendicarlo, non lamentare un ‘pregiudizio alla reputazione aziendale’.

Lo affermano, in una nota, i vertici del movimento Controcorrente, rivendicando gli adesivi comparsi ieri a Mondello con la scritta “Boicotta Italo-belga”.

La domanda sorge spontanea: e perché li avete assunti per anni?, si legge ancora nel comunicato.

Ci costituiamo: siamo i colpevoli, pronti a consegnarci. Diteci dove e noi ci saremo. Il nostro leader, Ismaele La Vardera, con diversi volontari, ha semplicemente reso accessibili i dati che la Prefettura ha messo nero su bianco, e lo rivendichiamo. Che sia o no l’ultimo anno dell’Italo-Belga, la spiaggia di Mondello non può e non deve essere gestata da una società in odore di mafia e, per questa ragione… boicottiamo l’Italo-Belga.