Riposto
Una discarica di eternit e rifiuti tossici tra le case: i residenti chiedono la bonifica
Eternit e rifiuti tossici abbandonati a ridosso delle abitazioni: incendi dolosi sprigionano fumi velenosi, necessaria bonifica immediata in via Circumvallazione
Una vera e propria potenziale bomba ecologica a ridosso di un vasto agglomerato urbano. Alle spalle di via Circumvallazione alta, un tratto di strada senza uscita, in corrispondenza di un sottoponte, ospita una discarica abusiva di rifiuti altamente pericolosi. La situazione, che rischia di pregiudicare seriamente la sicurezza e la salute dei cittadini, richiede un intervento di bonifica immediato e non più procrastinabile, anche in considerazione delle alte temperature di questi giorni. L’area si trova in fondo a una strada sterrata che circonda diversi complessi condominiali e a breve distanza dalla linea ferrata della Circumetnea.
Sul manto stradale giacciono abbandonate enormi quantità di materiali tossici. Tra i detriti spiccano profilati in ferro, guaine, materiali in plastica, pattume misto e purtroppo anche tettoie e tubi in eternit, la cui pericolosità è nota a causa delle fibre di amianto che possono essere disperse nell'aria. A rendere il quadro ancora più inquietante è il fatto che parte di questi materiali è stata già oggetto di incendi dolosi. Il rogo di sostanze come le guaine bituminose e l’eternit sprigiona fumi densi e altamente tossici, che si propagano verso le abitazioni vicine, esponendo le famiglie del quartiere, un vasto agglomerato urbano - all’interno del quale ricade anche uno spazio a verde, in parte danneggiato dai vandali - a gravi rischi igienico sanitari anche a causa delle alte temperature e del rischio incendi.
La vicinanza alla tratta ferroviaria e la presenza costante di residenti rendono il sito una minaccia permanente. Il caso di via Circumvallazione a Riposto, asse viario commerciale che attraversa la cittadina marinara, collegando l’area portuale a via Roma, rappresenta l'ennesimo campanello d'allarme sulla gestione del territorio e sulla necessità di controlli più stringenti per prevenire disastri ambientali nel cuore dei centri abitati.