palermo
Centri per la Famiglia, Calabrò replica a Di Gangi: «Da uno passiamo a quattro, l'obiettivo è rendere i servizi stabili»
Il dibattito sui servizi territoriali
Il dibattito sulle politiche sociali e sull'assistenza alle famiglie si accende a Palazzo delle Aquile. A stretto giro dalle osservazioni sollevate dalla consigliera comunale Mariangela Di Gangi, l'assessora alle Politiche Sociali, Domenica Calabrò, interviene per chiarire la strategia dell'Amministrazione comunale sul potenziamento dei servizi territoriali. L'esponente della Giunta Lagalla difende le scelte fatte, rivendicando l'ampliamento della rete di assistenza — che passerà da un singolo presidio a quattro strutture attive in città, compreso il nuovo avamposto nel quartiere Zen — e sottolineando la volontà di trasformare i progetti legati a bandi in servizi strutturali per la comunità.
«Alla luce delle osservazioni della consigliera Di Gangi è opportuno precisare che l’Amministrazione comunale ha avviato il primo Centro per la Famiglia già nel 2024, grazie alla partecipazione a un bando dell’Assessorato regionale della Famiglia», ha dichiarato l'assessora Calabrò. Lo stesso Assessorato, ha precisato, «ha successivamente rifinanziato il progetto anche per il 2025. Visti i risultati positivi di questa esperienza, l’Amministrazione ha scelto di rafforzare e rendere più capillare il servizio, portando la rete cittadina, per il momento, a quattro Centri per la Famiglia complessivi, compreso quello già attivo».
Tra queste nuove strutture, ha sottolineato l'esponente della Giunta, «rientra anche il nuovo Centro che sarà attivato nel mese di settembre allo ZEN, quale ulteriore presidio di sostegno alle famiglie del territorio per un periodo di dodici mesi».
La logica del consolidamento, ha spiegato ancora Calabrò, riguarda anche altri rami dell'assistenza sociale: «Vale la pena ricordare, inoltre, che lo stesso principio ha guidato altri interventi dell’Amministrazione. È il caso del programma P.I.P.P.I., nato grazie ai finanziamenti del PNRR ma che, proprio in considerazione delle positive ricadute sui minori e sulle famiglie coinvolte, sta proseguendo attraverso ulteriori fonti di finanziamento. Questo dimostra come l’obiettivo dell’Amministrazione non sia quello di limitarsi a cogliere singole opportunità di finanziamento, ma di trasformare le esperienze che producono risultati concreti in servizi stabili e duraturi per la comunità».
Sul fronte del reperimento di nuove risorse economiche, l'assessora ha poi assicurato che «proprio in questi giorni è scaduto un bando, al quale il Comune ha partecipato, per il potenziamento e/o l’apertura di nuovi Centri per la Famiglia. Un ulteriore bando è già stato pubblicato dalla Regione Siciliana, con scadenza fissata al 26 agosto, e il Comune non mancherà di partecipare. Sul piano delle politiche e dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza, gli uffici stanno inoltre definendo un avviso pubblico che sarà pubblicato a breve».
«Le politiche sociali richiedono continuità, visione e capacità di trasformare le opportunità in servizi strutturali», ha aggiunto l'assessora in conclusione, tirando le fila del ragionamento. «È quello che stiamo facendo con i Centri per la Famiglia: partendo da un primo progetto finanziato dalla Regione, grazie ai risultati raggiunti, abbiamo ampliato una rete che arriverà a quattro Centri complessivi, compreso quello già attivo e quello che aprirà allo ZEN. Il nostro obiettivo è utilizzare ogni risorsa disponibile per costruire interventi stabili, capaci di rispondere ai bisogni delle famiglie, dei minori e della comunità. Continueremo a partecipare a tutte le opportunità di finanziamento che consentano di rafforzare i servizi e garantire risposte sempre più efficaci ai cittadini».