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polizia

Catania, si indaga su un'arma rubata nel carcere di Bicocca e si scopre un giro di spaccio

Arrestata una donna e il fornitore di sostanze stupefacenti. La famiglia aveva pubblicato foto sui social con la pistola mitragliatrice sottratta dal penitenziario

30 Luglio 2026, 11:06

11:10

Catania, si indaga su un'arma rubata nel carcere di Bicocca e si scopre un giro di spaccio
Su disposizione della Procura, lo scorso 24 luglio agenti della Polizia di Stato di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura custodiale in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale, al termine degli interrogatori preventivi, nei confronti di due soggetti, a carico dei quali sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza in ordine al coinvolgimento nei delitti di spaccio di stupefacenti in concorso.
Il provvedimento fa seguito agli altri eseguiti lo scorso 17 luglio a Roma e a Catania dalla Squadra Mobile di Catania, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, e dal Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria di Palermo.
Le indagini congiuntamente eseguite erano state avviate a seguito della sottrazione di una pistola mitragliatrice M12, con relativo munizionamento, dall’istituto penitenziario Catania Bicocca, avvenuta nel luglio del 2024. Le attività tecniche svolte in relazione a tale vicenda avevano poi condotto alla ricostruzione di una serie di episodi di spaccio da parte della stessa donna che aveva sottratto l'arma. Uno dei figli, coinvolti nello spaccio, era stato poi sottoposto a fermo del pm quale destinatario dell’arma rubata in carcere, da lui presa in custodia e nascosta nei pressi dell’abitazione di famiglia, dove è stata ritrovata. 
L’analisi degli account social ha poi permesso di rintracciare alcune foto in cui i componenti del nucleo familiare imbracciavano delle armi comuni da sparo e la stessa pistola mitragliatrice sottratta. Le intercettazioni hanno fatto emergere inoltre gravi indizi anche a carico di un ulteriore soggetto, in ordine al furto dell'arma. 
       
L'ultimo provvedimento a seguito degli interrogatori preventivi ha riguardato la donna pregiudicata e un soggetto, anch’egli con precedenti, che si occupava di fornire la droga. Entrambi sono finiti nel carcere di piazza Lanza.