Attualità
Il caso delle banconote abbandonate in mare per evitare i controlli, denunciati i maltesi a bordo dell'imbarcazione
Ulteriori dettagli dopo l'incredibile vicenda che si è verificata in queste ultime ore nel tratto di costa antistante Casuzze (Santa Croce)
Emergono ulteriori particolari sull’episodio che aveva già lasciato attoniti i bagnanti di Casuzze: la vicenda dei cittadini maltesi e dei quasi 700mila euro finiti in mare davanti alla costa ragusana si arricchisce di dettagli, mentre le indagini proseguono delineando un quadro sempre più singolare, tra errori, panico e condotte difficili da spiegare.
Dalla ricostruzione degli inquirenti, il semicabinato con a bordo tre adulti e un bambino sarebbe rimasto a secco di carburante. Due dei passeggeri avrebbero raggiunto il porto di Marina di Ragusa per procurarsi benzina, mentre gli altri sono rimasti sull’imbarcazione. Quando il natante si è avvicinato pericolosamente alla battigia, i bagnanti hanno allertato la Guardia costiera. All’arrivo dei militari, però, gli occupanti hanno iniziato a lanciare in acqua pacchi di banconote, poi recuperati dalle forze dell’ordine e da alcuni presenti sulla spiaggia. La barca è stata rimorchiata in porto e sottoposta a sequestro.
Gli uomini, condotti in questura, sono stati denunciati a piede libero; stando a quanto filtrato, il provvedimento riguarderebbe due di loro. Gli investigatori hanno passato al setaccio il mezzo per ore senza rinvenire elementi utili a chiarire l’origine del denaro. Non sono emerse tracce di traffici o collegamenti con organizzazioni criminali: tutto sembra ricondurre a un gesto dettato dal panico.
Resta da accertare il motivo del viaggio e l’esatta entità della somma trasportata. Non si esclude che una parte dei contanti sia andata dispersa tra i bagnanti, testimoni increduli di una scena capace di trasformare una tranquilla giornata al mare in un caso di risonanza internazionale.
