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Ventisei punti e la mozione che può travolgere Tranchida
Dall'emergenza finanziaria al degrado urbano, l'opposizione prepara una mozione che potrebbe azzerare l'amministrazione e portare un commissario fino alla primavera 2027
Ventisei punti che ripercorrono le principali criticità contestate negli ultimi anni all’amministrazione del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida.
È il contenuto della mozione di sfiducia scritta dal presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo, che raccoglie le posizioni espresse dall’opposizione su temi come gestione finanziaria, viabilità, carenza di personale, degrado urbano, servizio idrico, centro storico, canile comunale, disagio sociale e tutela del patrimonio.
Per il deposito sono necessarie almeno dieci firme, mentre per l’approvazione serviranno quindici voti, pari alla maggioranza assoluta del Consiglio. L'opposizione valuta se presentarla a settembre o a novembre.
In caso di approvazione decadrebbero sindaco, giunta e Consiglio, con la nomina di un commissario straordinario fino alle elezioni della primavera 2027.
«Non conosco ancora le argomentazioni della mozione - commenta Tranchida - ma questa iniziativa non mi preoccupa. Mazzeo è stato eletto con i voti della mia maggioranza ed è stato assessore nella mia giunta. Se pensa di condizionare la mia azione amministrativa si sbaglia, continuerò a svolgere il mio ruolo con autonomia e nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini».