Le novità
Pagare multe, chiedere il passo carrabile oppure avere il contrassegno disabili: a Catania scoppia la rivoluzione digitale
La carta, specialmente nella notifica delle contravvenzioni per violazioni del codice della strada, costa ogni anno milioni di euro a Palazzo degli Elefanti
La transizione digitale in città è davvero in atto. Silenziosa, ma c’è, e l’Ia non fa paura. Ad esempio, entro agosto, massimo settembre (di quest’anno) il Cude (contrassegno unificato disabili europeo) potrà essere richiesto online, così come ogni pratica relativa ai passi carrai, ben 7.500 quelli presenti e che sono in corso di verifica (molti infatti sono abusivi), ad ognuno dei quali verrà assegnato un Qr code per agevolare i controlli della polizia locale in tempo reale.
Non è tutto: è in corso una gara, che si completerà entro il 2026, per avviare da gennaio 2027 la “piattaforma dell’automobilista”, uno strumento online attraverso cui ognuno accedendo con Spid o Cie potrà verificare la propria posizione in materia di contravvenzioni al codice della strada. In più le multe, oltre al tradizionale invio cartaceo, inizieranno a essere notificate anche digitalmente su pec attraverso la piattaforma Send ministeriale e l’app Io, con la possibilità di pagamento attraverso PagoPa.
Già a febbraio su queste pagine avevamo scritto di una mozione presentata dal consigliere comunale Erio Buceti (FdI) che riportava le cifre esorbitanti spese dal Comune ogni anno per la notifica cartacea delle multe: 6,5 milioni di euro sborsati nel 2025, circa 534mila euro solo a gennaio 2026. Una spesa da potere e dovere ridurre: ebbene Catania finalmente lo farà, se pur con i tempi e i modi necessari ad “abituare” i cittadini alla nuova modalità online.
Si tratta di alcune anticipazioni rese note ieri dal direttore dei Sistemi informativi Vincenzo Passanisi, e dall’assessore alla Polizia locale Orazio Grasso nel corso della seduta convocata dalla commissione consiliare Informatizzazione dei Servizi comunali e Smart City presieduta da Simona Latino (MpA).
I due interventi descritti rientrano nei finanziamenti Pnrr, grazie ai quali si sono già messi online servizi come la richiesta del pass Rosa (dedicato alle donne in gravidanza o con bambini fino a due anni), il pass disabili, la richiesta di passaggi carrabili a raso ed eventuale sanatoria oltre alla riduzione del 30% per le contravvenzioni se pagate entro cinque giorni dall'emissione.
Ma vi è una ulteriore azione in corso e proprio da questo mese: «Catania, insieme con Palermo e Messina, è città pilota nell'utilizzo di un software del Cnr e in collaborazione con l’università per varie simulazioni», ha ricordato Passanisi. Si tratta del cosiddetto “Gemello digitale urbano”, una replica virtuale in 3D della città sviluppata con l’intelligenza artificiale, che attualmente si sta utilizzando per monitorare il traffico cittadino su circonvallazione, via Dusmet, viale Africa, via Domenico Tempio, via Priolo e l’Asse dei servizi.
«Si sta pensando - ha annunciato l’assessore Grasso - di utilizzare lo stesso software per simulare eventuali modelli previsionali di traffico in caso di modifiche viarie, richieste o previste. Lo strumento, cioè, potrebbe permetterci di avere un quadro completo e le ricadute già in fase di pre-intervento».