Vulcano
Nuovo parossismo sull'Etna: fontane di fuoco e colata a 2.700 m nella Valle del Leone
Continua anche la ricaduta di cenere ma al momento senza alcun impatto sull'aeroporto di Catania
Nuova fase parossistica sull'Etna con l’<strong;ampiezza del="" tremore="" vulcanico<="" strong=""> che è risalito, posizionandosi su valori alti che ha dato vita a fontane di fuoco nella zona sommitale e all’apertura di una fattura eruttiva a una quota più bassa sotto l’orlo di Piano delle Concazze nella Valle del Leone.</strong;ampiezza>
La nuova attività effusiva nell’alto settore della Valle del Leone, a una quota di circa 2.700 metri, rende noto l’Ingv Osservatorio etneo di Catania, è iniziata alle 20.49. Continua l’attività stromboliana dal cratere Voragine, che produce un’effusione lavica che si riversa all’interno del cratere di Nord Est ed una emissione di cenere che si propaga in direzione Sud-Ovest. Si segnala infine una ricaduta di cenere nella zona di Monte Denza.

L’ampiezza media del tremore vulcanico si è mantenuta su valori alti con una tendenza all’aumento, e a partire dalle ore 19 circa ha mostrato un repentino incremento, raggiungendo il picco massimo alle ore 20 circa. Attualmente l’ampiezza permane su valori elevati. L’attuale fase eruttiva dell’Etna, al momento, non ha un impatto sull'operatività dell'aeroporto internazionale di Catania.