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il caso

Lentini, ennesimo incendio all'ex Alba Sud: «Basta proclami, serve la bonifica»

L'area industriale torna a bruciare, liberando sostanze tossiche e amianto. La comunità e le associazioni chiedono alla Regione risposte concrete dopo decenni di incuria

30 Luglio 2026, 22:45

22:50

Lentini, ennesimo incendio all'ex Alba Sud: «Basta proclami, serve la bonifica»

L'ennesimo rogo all'ex Alba Sud imballaggi non può essere considerato un evento imprevedibile. Era una possibilità concreta, perché un' area industriale abbandonata, mai bonificata e lasciata per anni nel degrado è destinata, prima o poi, a trasformarsi in una grave emergenza.

Oggi il territorio torna a fare i conti con un altro evento drammatico che riaccende paure mai sopite. Negli anni si sono susseguite amministrazioni, annunci e rassicurazioni, ma nessun intervento risolutivo è stato portato a termine. Lo stabilimento è rimasto un rudere, esposto all'incuria, ai vandalismi e al rischio costante di incendi, con migliaia di metri quadrati di coperture in amianto ancora presenti e una situazione di degrado che continua ad aggravarsi. È giusto distinguere le responsabilità. Un Comune, con le sole risorse del proprio bilancio, difficilmente può sostenere gli enormi costi di una bonifica di questa portata. Il vero nodo resta la Regione Siciliana, chiamata a reperire le risorse necessarie e a programmare gli interventi per mettere finalmente in sicurezza un sito che da anni rappresenta una delle principali emergenze ambientali del territorio. Nel tempo molte associazioni di volontariato, comitati, coordinamenti e cittadini si sono fatti portavoce della drammatica situazione ambientale e sanitaria del territorio di Lentini. Al di là dei proclami, la speranza della comunità è che, dopo decenni di appelli, dell'elevata incidenza di patologie oncologiche denunciata sul territorio e delle tante vittime, l'ecomostro che sorge lungo la Ss 194 venga finalmente bonificato. L'incendio riporta inevitabilmente al centro anche il tema della salute pubblica. La combustione dei materiali presenti nella zona può comportare la dispersione nell'aria di sostanze inquinanti, comprese diossine e altre particelle nocive, rendendo indispensabili controlli ambientali tempestivi e una comunicazione trasparente dei risultati.