Porto piccolo

Lo Sbarcadero rinasce, il degrado resta: materasso abbandonato sul marciapiede

A Siracusa, a pochi passi dall’area riqualificata e affollata nelle sere d’estate, da giorni resta un materasso lercio e sfondato. Il contrasto con la nuova immagine dello Sbarcadero è stridente

Lo Sbarcadero rinasce, il degrado resta: materasso abbandonato sul marciapiede

Una cartolina bellissima, ma col bordo strappato. E’ il rischio che corre il nuovissimo Sbarcadero Santa Lucia, simbolo di una riqualificazione che la sera, in questa caldissima estate, si riempie di avventori, turisti e semplici cittadini.

A qualche passo dall’ingresso di un’area che vorrebbe essere la nuova Marina, proprio lì sul marciapiede un materasso abbandonato: lercio, sfondato, macchiato, con l’imbottitura che affiora dagli strappi. È lì da giorni, come un biglietto da visita al contrario per chi raggiunge da via Piave una delle opere simbolo della rigenerazione urbana. Se si alza lo sguardo, in prospettiva si intravede il Porto Piccolo, basta abbassarlo e ci si imbatte in un pezzo di degrado che sembra voler ricordare quanto sia sottile il confine tra una città che cambia e una che continua a convivere con le vecchie abitudini di una parte dei siracusani.

Sembra inspiegabile l’impulso autodistruttivo di chi sceglie scientemente di abbrutire il proprio ruolo di cittadino sfregiando e imbrattando il viso della propria città, mettendo sul piatto della bilancia da una parte il fastidio di una prenotazione telefonica - per quanto macchinosa – alla Tekra per prenotare il ritiro di un ingombrante, dall’altra l’ingresso senza ritorno nella setta di chi tratta Siracusa al pari di una discarica gigante, dove ogni genere di abbandono di rifiuti è lecito.