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il sopralluogo

Enna, carcere 'Luigi Bodenza' al collasso: sovraffollamento del 145,4% e personale insufficiente

Personale insufficiente, condizioni igienico‑sanitarie critiche e assenza di percorsi di reinserimento

31 Luglio 2026, 07:40

07:50

Carcere di Enna, violenta protesta dei detenuti: da giorni telefonate bloccate, stamattina scoppia la rivolta

Sovraffollamento del 145,4% al carcere "Luigi Bodenza" di Enna.

Il dato che assieme a quello della carenza di personale e di altre insufficienze racconta di un sistema ormai pronto al collasso, arriva dal report redatto dalla Camera penale di Enna dopo l'accesso ispettivo in adesione all'iniziativa "Ristretti ad agosto 2026" promosso dall'Osservatorio carcere dell'Unione camere penali italiane e che ad Enna, dopo gli allarmanti fatti di giugno e luglio, tra tentativi di evasioni, aggressioni alla polizia penitenziaria e pesanti rivolte ha il carattere della urgenza.

Ad accedere all'istituto sono stati gli avvocati Giuliana Conte presidente della Camera penale, con il segretario Francesco Romano, i consiglieri Paolo Gioveni e Barbara Di Natale e la responsabile della camera penale per l'osservazione degli istituti penitenziari del circondario, Prima Cammarata.

A ricevere la delegazione, nella struttura diretta da Ignazio Santoro, il comandante del reparto di polizia penitenziaria Carlo Di Blasi Petrantoni, dal personale di polizia penitenziaria, dalla capo area educativa Elena D'Amore.

I numeri messi nero su bianco nelle 12 pagine di relazione mettono avanti la necessità di un intervento organico non più rinviabile: A fronte di una capienza di 167 posti, dopo la rivolta dello scorso 4 luglio sono utilizzabili soltanto 130 posti, mentre i detenuti sono 189 (37 i posti persi dopo i fatti).

Sul fronte del personale la relazione evidenzia che gli agenti in servizio sono 62 su 97 in pianta organica. Soltanto 46 quelli impiegabili nella vigilanza dei reparti.

Anche l'area educativa dà segnali di sofferenza: 3 funzionari giuridico-pedagogici per 189 detenuti, di cui 130 con condanna definitiva.

L'ispezione ha portato anche al riscontro di celle sovraffollate, servizi inadeguati, insufficiente disponibilità di acqua calda, assenza di ventilazione, spazi comuni ridotti e diffuse problematiche igienico-sanitarie, comprese segnalazioni di presenza di roditori nel padiglione storico.

Tra le criticità segnalate il limitato accesso al lavoro per i detenuti (34 su 189), la scarsità di percorsi di reinserimento, una corposa presenza tra detenuti tossicodipendenti o psichiatrici, l'escalation di autolesionismo ed aggressioni al personale di Polizia penitenziaria.

Per la Camera Penale di Enna, la situazione al Bodenza non è un'emergenza occasionale ma il risultato di criticità strutturali denunciate da anni e rimaste prive di risposte adeguate, che impone un intervento urgente delle istituzioni competenti per garantire sicurezza, dignità delle persone detenute e migliori condizioni di lavoro per il personale penitenziario.