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IL CASO

Cani morti di caldo a Sciacca, no ai domiciliari per padre e figlio indagati

Per il 68enne mancano gravi indizi, per il 41enne reato derubricato; mamma e cuccioli affidati definitivamente alla Lega italiana difesa animali e ambiente

31 Luglio 2026, 09:04

10:57

Sciacca, terrazzo dell’orrore: quattro cuccioli morti sotto il sole, salvati gli altri cani

No ai domiciliari per padre e figlio, di 68 e 41 anni, indagati per la morte di cuccioli di cani a Sciacca, i cuccioli lasciati chiusi in un balcone nei giorni in cui in Sicilia c'erano più di 40 gradi. Il Tribunale ha rigettato la richiesta della Procura di arresti domiciliari per entrambi gli indagati. Secondo il giudice, per il 68enne non ci sono gravi indizi di colpevolezza e nei confronti del 41enne ha derubricato il reato contestato in maltrattamento di animali aggravato dalla morte.

A sei giorni dal loro salvataggio, i due cuccioli di cane e la loro mamma sono stati affidati in via definitiva alla Lega italiana difesa animali e ambiente. Un passaggio reso possibile dall’applicazione della cosiddetta «Legge Brambilla», che ha permesso di velocizzare le procedure burocratiche per garantire agli animali una tutela immediata.

«Non potevamo permettere che la mamma venisse separata dai suoi piccoli dopo quello che avevano passato», spiegano dall’associazione, che ora si sta prendendo cura di loro.