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TRASPORTO AEREO

Privatizzazione degli aeroporti di Catania e Comiso, ecco i nomi dei 10 operatori ammessi alla seconda fase della gara

Dieci big mondiali in corsa in corsa per acquisire il 51% della SAc, la società che gestisce i due scali

31 Luglio 2026, 13:13

13:37

Privatizzazione degli aeroporti di Catania e Comiso, ecco i nomi dei 10 operatori ammessi alle seconda fase della gara

Si è chiusa la prima fase della procedura per la cessione di una quota di maggioranza — almeno il 51% del capitale sociale di SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. Alla scadenza dell'avviso pubblico erano arrivate 14 manifestazioni di interesse da operatori italiani e internazionali; dopo la verifica di documenti e requisiti, ne sono passati dieci: Corporacion America Airports, Royal Schiphol Group, Mundys, Adani Airport Holdings, Save, 2I Aeroporti, Mag Overseas Investment, Oman Airports Management Company, Macquarie European Infrastructure Fund e Vinci Airports.

Nomi che, messi in fila, dicono qualcosa da soli: si va dal gruppo che gestisce lo scalo di Amsterdam a quello dietro gli aeroporti di Venezia e Roma, passando per fondi infrastrutturali e operatori del Golfo. È il quadro che è stato illustrato nella conferenza stampa alla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, alla presenza del sindaco di Catania Enrico Trantino, del commissario straordinario della Camera di Commercio Antonio Belcuore e dei vertici di SAC, la presidente Anna Quattrone e l'amministratore delegato Nico Torrisi.

Con la comunicazione degli ammessi parte ufficialmente la seconda fase, quella in cui i dieci operatori verranno invitati a presentare le loro proposte secondo tempi e modalità che SAC comunicherà più avanti, nel rispetto — è stato precisato — dei principi di trasparenza e parità di trattamento tra i concorrenti.

Trantino ha parlato di un sistema aeroportuale che resta "un patrimonio strategico per l'intera Sicilia", sottolineando che il compito delle istituzioni sarà vigilare perché il percorso porti benefici concreti al territorio. Sulla stessa linea Quattrone e Torrisi, per cui l'obiettivo della seconda fase sarà individuare il partner con il progetto industriale più solido per sostenere gli investimenti sui due scali. Belcuore, dal canto suo, ha rivendicato la scelta di una procedura competitiva e aperta, insistendo sul fatto che l'operazione non si esaurisce nella cessione di una quota, ma punta a costruire una crescita duratura per la centralità della Sicilia nei collegamenti nazionali e internazionali.

Il dossier SAC arriva a questo passaggio dopo mesi in cui la partita ha già acceso discussioni in città su modalità e prospettive della cessione. La fase che si apre ora — con la richiesta di offerte vincolanti agli operatori ammessi — sarà quella in cui si capirà chi resta davvero in corsa per il 51% dei due aeroporti.