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IL DISTASTRO DI PISTUNINA

Crollo di Messina, cinque dispersi ancora sotto le macerie: i cani individuano un nuovo fronte di ricerca

Finora solo il corpo dell'imprenditore Carmelo Leone è stato recuperato: I vigili del fuoco continuano a scavare: «C'è l'ipotesi che le ricerche si protraggano per giorni e non per ore»

31 Luglio 2026, 15:54

16:00

Crollo di Messina, cinque dispersi ancora sotto le macerie: i cani individuano un nuovo fronte di ricerca

Precisiamo subito un punto, perché nelle ultime ore è circolata una versione imprecisa: non c'è stato il recupero di un secondo corpo tra le macerie della palazzina crollata a Pistunina. Quello che è stato confermato dai Vigili del fuoco è che le unità cinofile si sono soffermate stamattina su punti diversi del crollo rispetto a quelli battuti ieri sera, individuando un'area in cui potrebbero trovarsi altri dispersi. Un'indicazione che apre un secondo fronte di scavo, non un nuovo ritrovamento.

Il bilancio, a oggi, resta quello comunicato dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio: una persona deceduta, recuperata questa mattina, e cinque dispersi ancora sotto le macerie. La vittima è stata identificata: si tratta dell'imprenditore Carmelo Leone, il cui corpo è stato trovato al secondo piano dell'edificio, sopra il negozio al piano terra. Il riconoscimento è avvenuto all'obitorio del Policlinico di Messina.

Le squadre di soccorso lavorano su due binari paralleli. Da una parte il fronte già aperto ieri, quello che ha portato al ritrovamento di Leone; dall'altra il nuovo punto segnalato dai cani questa mattina, dove si concentrano ora le speranze di trovare altre persone. A complicare le operazioni, ha spiegato Burgio, è la quantità di ferro nelle strutture crollate: "Le strutture sono sovradimensionate anche in termini di ferri, quindi considerato che sotto ci sono persone, stiamo lavorando con il bisturi". Un lavoro di precisione millimetrica, reso ancora più delicato dal fatto che, come ha ricordato lo stesso comandante, non si tratta di un incendio che si è spento: il controllo dei fumi resta una delle due attività portate avanti in contemporanea allo scavo, insieme al personale specializzato Usar.

Sui tempi, Burgio ha scelto la prudenza più che l'ottimismo: "C'è l'ipotesi che le ricerche si protraggano per giorni e non per ore. Noi continuiamo tutt'oggi e domani, speriamo di concludere tra oggi e domani". Resta valido, per ora, il riferimento alle cosiddette 36 ore, la finestra temporale entro cui i soccorritori considerano ancora possibile trovare persone in vita sotto le macerie. Sulle cause del crollo, invece, il comandante ha preferito non sbilanciarsi: "È una primissima valutazione che deve essere ancora consolidata da accertamenti più approfonditi". Burgio ha anche precisato di non avere, al momento, notizie dirette su un'attività di ristrutturazione in corso al piano terra della palazzina — un aspetto che resta comunque al centro del fascicolo aperto dalla Procura di Messina per disastro colposo, al momento contro ignoti, insieme alla verifica del cedimento strutturale dell'edificio.

Sul fronte dei soccorsi è arrivato anche il supporto della Regione. Il presidente Renato Schifani, commissario straordinario per il risanamento di Messina, ha disposto l'invio sul luogo del crollo dei mezzi impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baraccopoli cittadine, tra cui un escavatore con pinza selezionatrice e benna. La struttura per il risanamento, diretta dal sub commissario Santi Trovato, segue da vicino l'evolversi della situazione: stamattina un sopralluogo ha permesso di fare il punto sulle operazioni in corso e valutare l'eventuale invio di altri mezzi.