San Giovanni La Punta
«I debiti del passato non si possono ripianare sulla pelle dei disabili»
La consigliera comunale del gruppo “Controcorrente”, Antonella Riccobene, denuncia la sospensione del servizio di assistenza domiciliare, il sindaco Brancato: «In breve troveremo una soluzione»
Un colpo duro, gravissimo, sferrato a chi avrebbe più bisogno di tutela e presenza istituzionale. Da oggi, le persone con disabilità non potranno più contare sul Servizio di assistenza domiciliare (Sad). Un azzeramento improvviso delle prestazioni civiche che lascia decine di famiglie sole ad affrontare una quotidianità già complessa e carica di fragilità.
La decisione drastica è l’ennesima spiacevole conseguenza dello stato di dissesto finanziario in cui versa l’Ente locale. Un’eredità pesante, giunta sul tavolo della nuova amministrazione comunale. Tuttavia, se i numeri impongono rigore e piani di rientro, a pagare il prezzo più alto continuano a essere i cittadini più vulnerabili. Ad accendere i riflettori su quella che si prefigura come una vera e propria emergenza sociale è stata la consigliera comunale del gruppo “Controcorrente”, Antonella Riccobene.
Raccogliendo la forte preoccupazione e l’angoscia registrate sul territorio tra i familiari coinvolti, la consigliera ha sollevato con forza il caso nell’ultima seduta dell’assise cittadina. «Non possiamo permettere che i debiti del passato vengano ripianati sulla pelle delle persone con disabilità», ha evidenziato la consigliera Riccobene durante il suo intervento in Consiglio comunale. «Il servizio non è un privilegio o una voce di spesa accessoria su cui fare quadrare il bilancio, ma un diritto fondamentale che garantisce dignità, igiene e supporto vitale dentro le mura domestiche».
L’interruzione del servizio rischia di fare precipitare molte realtà familiari nell’isolamento e nell’abbandono. «Purtroppo la grave situazione di dissesto finanziario che abbiamo ereditato comporta anche questa dolorosa conseguenza della sospensione del servizio», spiega il sindaco Mario Brancato. «È una situazione complessa, ma non ci tiriamo indietro. Insieme alla mia Giunta ci siamo già attivati e stiamo lavorando fermamente per individuare e sbloccare le risorse economiche necessarie nel più breve tempo possibile. Stiamo effettuando anche una mappatura capillare di tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio. L’obiettivo è studiare una sinergia concreta con il Terzo Settore per rafforzare la risposta ai cittadini. Se le tabelle di marcia verranno rispettate, contiamo in tempi brevi di potere fare ripartire regolarmente il servizio».