il caso
«Il treno si è fermato solo per pochi istanti, ma le porte sono rimaste chiuse»
Padre e figlia diretti in Calabria pronti ad adire le vie legali dopo essere stati lasciati a terra alla stazione ferroviaria di Giarre
Un lunedì da dimenticare per due viaggiatori calabresi alla stazione di Giarre. Quello che doveva essere un normale rientro a casa si è trasformato in un presunto disservizio ferroviario che ora finirà sul tavolo di Trenitalia sotto forma di reclamo ed esposto.
L’episodio si è verificato lunedì scorso, intorno alle 12. Gerardo e Maria Claudia Leone, padre e figlia diretti a Paola, si trovavano regolarmente sul marciapiede della stazione di Giarre in attesa dell’Intercity 724 delle 11.57 (ora di arrivo a Giarre), proveniente da Siracusa e diretto a Roma Termini. All’arrivo del convoglio, però, la situazione avrebbe preso una piega inaspettata: il treno si sarebbe fermato per pochi secondi, mantenendo le porte bloccate e impedendo di fatto la salita ai passeggeri che avevano regolarmente prenotato il viaggio. La denuncia dei due viaggiatori non concede sconti: «È stato assurdo - raccontano amareggiati i due malcapitati - il treno si è fermato per qualche istante, ma le porte non si sono mai aperte. Cosa ancora più grave, il capotreno non è sceso dal convoglio e il treno è ripartito senza alcun segnale, lasciandoci sul marciapiede con il viaggio precluso».
I signori Leone hanno espresso la ferma intenzione di procedere per vie legali e amministrative contro Trenitalia per tutelare i propri interessi. «Oltre alla denuncia che presenteremo a breve - aggiungono - riteniamo sia giusto, come cittadini danneggiati nei nostri diritti sacrosanti, divulgare l’accaduto affinché tali episodi non si ripetano». Il presunto mancato coordinamento tra la sosta del treno e l’apertura delle porte ha causato non pochi disagi ai due passeggeri, rimasti, a loro dire, bloccati in stazione, nonostante il titolo di viaggio regolarmente acquistato. Resta ora da chiarire la dinamica che ha portato il convoglio a ripartire in tempi così brevi e senza assicurarsi della salita dei viaggiatori in attesa.