Salute
Emergenza pediatri, l’Asp corre ai ripari: ambulatorio straordinario
A Lentini un nuovo presidio e più ore di assistenza per rispondere alla carenza di specialisti e assicurare cure ai bambini del territorio
L’Asp di Siracusa corre ai ripari dopo il pensionamento dei pediatri di libera scelta del Distretto di Lentini e riattiva il Punto di primo intervento pediatrico (PPI-P), affiancandolo con un ambulatorio aziendale straordinario in due giornate feriali. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale ai piccoli pazienti del territorio e limitare gli spostamenti delle famiglie verso i comuni vicini.
Il nuovo assetto sarà operativo da mercoledì 5 agosto, pochi giorni dopo il pensionamento dei pediatri che decorrerà dal 31 luglio. Il provvedimento è stato adottato con due distinte deliberazioni dal commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, dopo che gli avvisi per il conferimento di incarichi provvisori a tempo determinato sono andati deserti.
La soluzione messa a punto dall’Azienda prevede la riapertura del Punto di primo intervento pediatrico ordinario, che sarà attivo nei giorni prefestivi e festivi dalle 8 alle 20, secondo la stessa organizzazione già adottata nelle sedi di Noto, Siracusa e Augusta. A questo si aggiunge, in via straordinaria, un ambulatorio pediatrico aziendale destinato a coprire due giornate feriali: il mercoledì dalle 8 alle 14 e il giovedì dalle 14 alle 20.
Il servizio sarà ospitato al piano terra dell’ospedale di Lentini, nei locali situati di fronte alla Cardiologia e indicati dalla segnaletica interna. Le famiglie potranno accedere direttamente per ricevere visite mediche, prestazioni e cure di primo livello, oltre alla prescrizione di farmaci o di eventuali esami.
«L’istituzione di queste misure straordinarie dimostra concretamente l’impegno dell’Azienda nel mettere in campo tutti i mezzi a disposizione per risolvere le criticità legate alla carenza di risorse umane», sottolinea il commissario straordinario Gioacchino Iraci. L’Asp, spiega, ha dovuto intervenire dopo gli avvisi rimasti senza candidati e in attesa che la Regione proceda con la nomina dei nuovi pediatri titolari. «L’Azienda ha agito tempestivamente per tutelare i bambini del territorio ed evitare che le famiglie subiscano disagi», aggiunge.
La riattivazione del PPI-P e l’integrazione con l’ambulatorio nelle due giornate feriali rappresentano, secondo il direttore sanitario Salvatore Madonia, una risposta alla necessità di garantire un punto di riferimento vicino alle famiglie. «La scelta di collocare il servizio all’interno della struttura ospedaliera di Lentini assicura standard assistenziali idonei e precisi punti di riferimento per l’utenza», afferma Madonia, evidenziando anche l’obiettivo di intercettare le esigenze sanitarie pediatriche ed evitare «sovraffollamenti o trasferimenti fuori comune».
A garantire l’operatività dell’ambulatorio saranno i pediatri in regime libero-professionale che hanno aderito all’avviso pubblicato dall’Asp. Il reclutamento e l’organizzazione delle attività, spiega il direttore dell’Unità operativa Cure Primarie Lorenzo Spina, seguono i criteri previsti dall’Accordo integrativo regionale e dal regolamento aziendale sui Punti di primo intervento pediatrico.
Il nuovo assetto è stato concepito come una soluzione temporanea e flessibile, calibrata sulle esigenze della popolazione pediatrica priva di pediatra di libera scelta. «L’assetto predisposto ha un carattere flessibile e calibrato sul fabbisogno effettivo della popolazione pediatrica priva di pediatra di libera scelta», spiega il direttore del Dipartimento dell’Assistenza distrettuale e dell’integrazione socio-sanitaria Anselmo Madeddu.
La misura resterà dunque legata alla fase di emergenza determinata dalla carenza di pediatri, in attesa delle successive procedure della Regione Siciliana per l’assegnazione definitiva degli incarichi a tempo indeterminato. Nel frattempo, per le famiglie del comprensorio di Lentini, l’obiettivo è assicurare una risposta assistenziale direttamente sul territorio, senza dover ricorrere sistematicamente alle strutture dei comuni vicini.