A Torre faro e mortelle
Avviato l’iter per i nuovi varchi d’accesso al mare a Torre Faro e Mortelle
Previsto un piano complessivo di riapertura degli accessi, dal complesso dell'Horcynus Orca fino a Mortelle, così da ricucire il rapporto tra la città e il suo litorale
Ha preso il via con la nomina del Responsabile unico del procedimento e la costituzione del gruppo di lavoro che seguirà le attività tecniche, l'iter amministrativo per la realizzazione di nuovi accessi pubblici al mare tra Capo Peloro e Mortelle.
Il progetto rappresenta la naturale evoluzione del lavoro avviato nel 2024 con il censimento capillare degli accessi al mare lungo tutta la costa nord.
Un'attività complessa, portata avanti dalla Patrimonio Spa e sviluppata attraverso numerosi sopralluoghi e verifiche documentali, che ha consentito di individuare i varchi esistenti, spesso inglobati all'interno di proprietà private o resi nel tempo difficilmente accessibili, e di definire una strategia per la loro regolamentazione.
Da questo percorso è nato un Masterplan elaborato dalla partecipata del comune e trasmesso all’amministrazione lo scorso 16 marzo. Il documento delinea un piano complessivo di riapertura degli accessi, dal complesso dell'Horcynus Orca fino a Mortelle, e individua gli interventi necessari per ricucire il rapporto tra la città e il suo litorale, prevedendo anche l'acquisizione delle aree confinanti con il demanio marittimo.
I primi interventi interesseranno punti simbolici, come quello di via Senatore Arena, dove saranno eliminati gli ostacoli fisici che oggi impediscono il passaggio verso la spiaggia.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di percorsi pedonali, aree verdi, spazi attrezzati e una nuova segnaletica, con l'obiettivo di creare un sistema organico di accessi pubblici capace di coniugare tutela ambientale, sicurezza e valorizzazione paesaggistica.
La nomina del Rup rappresenta il primo step della fase operativa del progetto, cui seguiranno gli eventuali espropri delle aree interessate, anche sono diverse le disponibilità pervenute a palazzo Zanca per la cessione gratuita di alcuni terreni.