Tragedia
Crollo a Messina, recuperato il cadavere di Rosa Leone: 70 vigili del fuoco proseguono le ricerche per gli altri dispersi
Ancora quattro corpi senza vita devono essere recuperati. Il crollo in un edificio che comprendeva appartamenti ed esercizi commerciali
I vigili del fuoco hanno terminato intorno alle 4 stamattina il recupero del corpo senza vita di una donna, seconda vittima accertata nel crollo dell’edificio nel rione Pistunina di Messina. Il cadavere recuperato è quello di Rosa Leone, sorella dell’imprenditore Carmelo Leone. A identificare il corpo è stata la figlia della donna. I due fratelli si trovavano insieme in casa quando ha ceduto la struttura. L’imprenditore, il cui corpo è stato trovato nella tarda mattinata di ieri, viveva con la sua famiglia all’ultimo piano dell’edificio di tre livelli.
Prosegue l’intervento per la ricerca delle quattro persone ancora disperse, 70 i vigili del fuoco impegnati nell’operazione.
Parenti, amici e conoscenti dei dispersi continuano a seguire il lavoro dei pompieri nella speranza di avere una risposta positiva sui loro cari. Sul posto sono presenti degli psicologi per dare loro assistenza. A cercare di dare una risposta a cosa sia accaduto all’edificio che aveva delle case al secondo piano, abitate dalle famiglie Leone che avevano realizzato tutta la costruzione, al primo piano dei negozi e un piccolo centro commerciale a piano terra, sarà compito della Procura di Messina. Il capo dell’ufficio, Antonio D’Amato, ha già aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per disastro colposo.
A indagare sono carabinieri e i vigili del fuoco. Spetta a quest’ultimi svolgere i primi accertamenti per individuare le cause del crollo. Dopo avere escluso un’esplosione per una fuga di gas, l’ipotesi che sembra sempre più prendere corpo è quella del cedimento. «C'è una attività di indagine in corso - commenta il comandante dei vigili del fuoco di Messina Michele Burgio - e non posso esprimermi anche perché è una primissima valutazione che deve essere ancora consolidata da accertamenti più approfonditi».
Burgio ha detto di «non aver notizie su un’attività di ristrutturazione in corso» al piano terra, anche se due dei tre feriti non gravi sono degli operai. Per aiutare i lavori dei soccorritori il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha disposto l'invio a Pistunina dei mezzi meccanici impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baraccopoli di Messina.
A ricordare il momento del crollo è Davide Lambiase, 26 anni, uno dei tre feriti. Era al suo terzo giorno di prova come commesso in un bazar cinese. Ha riportato un trauma cranico minore e diverse contusioni. Era con la sua amica e collega Alessandra, che è tra le persone disperse. «Abbiamo sentito un boato fortissimo - ha detto dal letto dell’ospedale - abbiamo cominciato a correre mano nella mano, poi ci siamo distaccati. Ho creduto di morire. Ai soccorritori ho urlato c'è anche Alessandra.»
Messaggi di cordoglio alle vittime e di vicinanza ai feriti e ai soccorritori sono stati espressi da Istituzioni e politica. La premier Giorgia Meloni e il ministro Nello Musumeci «seguono con apprensione le notizie che giungono da Messina». Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, si è detto «vicino alle famiglie delle persone coinvolte». «Il mio cordoglio - ha affermato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana - va alla famiglia della vittima e la mia vicinanza a quanti stanno vivendo ore di angoscia».