Inchiesta
Morte operaio agrigentino: 15 indagati, autopsia e cellulare nel mirino degli inquirenti
Gerlando "Gino" Brucceri era deceduto lo scorso 7 luglio all’interno del cantiere del viadotto Morandi. Si deve ancora capire se si sia trattato di malore o di una caduta
Quindici persone tra dirigenti Anas, responsabili della ditta che si occupa dei lavori e colleghi della vittima, sono stati iscritti nel registro degli indagati nell'ambito dell’inchiesta sulla morte di Gerlando “Gino” Brucceri, l’operaio di 53 anni deceduto lo scorso 7 luglio all’interno del cantiere del viadotto Morandi. L’accusa è omicidio colposo.
La vicenda presenta tanti lati oscuri e tutte le attenzioni, in questo caso, sono rivolte all’area del cantiere che resta sotto sequestro. Le indagini coordinate dalla Procura di Agrigento, sono state condotte dai carabinieri.
"Brucceri era impegnato nella manutenzione straordinaria dell’infrastruttura quando per cause ancora in corso di accertamento è stato trovato morto", scrivono i magistrati.
Resta in piedi l’ipotesi iniziale di un malore fatale, ma qualcosa nella ricostruzione non quadra. I dubbi sono legati principalmente ai segni che presentava il corpo dell'operaio ma anche alcuni elementi sul luogo del rinvenimento.
Per non lasciare nulla al caso il pubblico ministero Annalisa Failla, ha dato incarico al consulente Manolo Belmonte di estrapolare qualsiasi cosa di interesse investigativo dal cellulare della vittima. L’accertamento è stato eseguito giovedì.
Uno dei difensori degli indagati intanto ha chiesto l’incidente probatorio e si è in attesa della valutazione del giudice. Ma si aspetta anche l'esito dell’esame autoptico eseguito dal medico legale, Francesco Amico.
Se si sia trattato di un improvviso malore o se, invece il decesso è la conseguenza di una caduta per le precarie misure di sicurezza le risposte arriveranno dall’attività investigativa dei carabinieri della Stazione di Agrigento, dai rilievi degli specialisti dello Spresal di Asp, e appunto dall’autopsia.
Le persone offese, familiari e parenti della vittima, sono nove.