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La tragedia

Il crollo a Messina, Cocina: «Valutazione spetta ai periti, ma pare un collasso strutturale»

Si continua a scavare fra le macerie: all'appello mancano 4 dispersi. Oggi sul luogo del disastro il presidente della Regione, Renato Schifani

01 Agosto 2026, 16:30

16:45

Pistunina, il sospetto dentro le macerie: Salvo Cocina indica la pista del calcestruzzo fragile e dei pilastri troppo snelli

Non è ancora il tempo delle sentenze, ma alcune tracce emerse tra ferro, polvere e vuoti d’aria aiutano già a capire perché il crollo di Messina potrebbe raccontare una storia più complessa di un semplice cedimento

Non abbiamo ancora individuato il terzo corpo: stiamo lavorando perché riteniamo di essere vicini, avendo due squadre su più punti non è escluso che troviamo contemporaneamente”. Lo ha dichiarato il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, facendo il punto sulle ricerche dei dispersi.

Le operazioni – prosegue – stanno procedendo in maniera più spedita perché oggi le condizioni dei fumi sono migliorate, abbiamo una migliore visibilità, quindi siamo più veloci e stiamo procedendo, confidando di raggiungere l’obiettivo prima possibile”.

Proseguono senza sosta gli interventi tra le macerie della palazzina crollata a Pistunina, a Messina, dove sono impegnati 70 vigili del fuoco.

Questa mattina il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, si è recato sul luogo del disastro, accompagnato dal capo del Dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, e dal sub-commissario per il risanamento della città, Santi Trovato.

Siamo tutti concentrati sui soccorsi per salvare le persone ancora sotto le macerie. I Vigili del fuoco, che hanno personale altamente specializzato, stanno operando in condizioni estremamente difficili”. Lo ha affermato Salvo Cocina, giunto a Messina per un sopralluogo nell’area del crollo nel rione Pistunina, dove ha partecipato a un briefing con Vigili del fuoco e forze dell’ordine sulle attività di ricerca.

Cocina ha spiegato che i soccorritori devono fare i conti con il collasso dei solai, sovrapposti l’uno sull’altro, e con la presenza di fumi generati dalla combustione del polistirolo e di altri materiali plastici, che complicano ulteriormente gli scavi.

Si tratta di un’operazione molto difficile, ma non bisogna lasciare nulla di intentato per salvare vite umane”, ha sottolineato.

Il capo della Protezione civile ha anche ricordato che il Comune ha allestito un centro polifunzionale per accogliere le squadre impegnate senza interruzione.

Sulle possibili cause del cedimento, ha invitato alla prudenza: “Sembrerebbe trattarsi di un’implosione dovuta a un collasso strutturale, ma sono in corso gli accertamenti e ogni valutazione spetta ai periti”.

Nel corso della visita, riferisce una nota, il presidente Schifani ha incontrato il vice prefetto vicario Cettina Pennisi, il questore Salvatore La Rosa, il sindaco Federico Basile, il comandante dei Vigili del fuoco di Messina Michele Burgio e i responsabili delle strutture operative impegnate nei soccorsi, per fare il punto sull’andamento delle ricerche e sulle attività in corso.

Schifani ha voluto testimoniare di persona la vicinanza della Regione alla comunità messinese e alle famiglie colpite, ringraziando le autorità e tutto il personale dei Vigili del fuoco, della Protezione civile, delle forze dell’ordine e del sistema sanitario, impegnati senza sosta con professionalità e grande senso del dovere. Il presidente ha confermato che la Regione garantirà ogni supporto necessario.

Fin dalle prime ore dell’emergenza, in qualità di commissario di governo per il risanamento di Messina, ha disposto l’invio dei mezzi impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baraccopoli, a supporto delle operazioni per agevolare la rimozione delle macerie.