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Il documento

Inclusione degli studenti con disabilità, a Catania avviato il percorso. Il Forum Terzo settore : «Processo partito senza coinvolgerci»

La Città metropolitana avvia con una bozza di Accordo di programma la nuova "era" per le scuole etnee: ci saranno una serie di incontri per limare la bozza e arrivare linee guida condivise. Ma non mancano le prime critiche

01 Agosto 2026, 17:51

18:00

Inclusione degli studenti con disabilità, a Catania avviato il percorso. Il Forum Terzo settore : «Processo partito senza coinvolgerci»

Un Tavolo Tecnico Interistituzionale per l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, istituito nell'ambito del Pism – Piano di Investimenti per lo Sviluppo metropolitano. L'iniziativa, presentata in un incontro promosso dal sindaco della Città metropolitana di Catania Enrico Trantino, ha visto partecipare rappresentanti delle istituzioni regionali, del mondo politico, della sanità, della scuola, dei Comuni e del Terzo settore, chiamati a contribuire alla definizione di un modello condiviso per l'inclusione scolastica nell'intero territorio metropolitano. Nel corso dell'incontro è stata inoltre presentata la bozza dell'Accordo di Programma Quadro, insieme alle relative Linee guida, che costituirà la base del confronto che il Tavolo Tecnico per arrivare al documento condiviso.

Per Trantino l'incontro è stato più che positivo: «Siamo in una fase di cambiamento per l'entrata in vigore della riforma nazionale sulla disabilità e dai nuovi provvedimenti che ridefiniranno l'organizzazione dei servizi. La Città Metropolitana ha scelto di non farsi trovare impreparata, ma di lavorare fin da subito per costruire un modello condiviso, un percorso partecipato che coinvolge Istituzioni, Università, Scuola, Sanità, Comuni e Terzo settore e che culminerà nella redazione di un Accordo di Programma. La presenza dei deputati regionali, della direzione generale del dipartimento della famiglia e delle politiche sociali della Regione Siciliana, dei sindaci dell’area metropolitana dimostra l’importanza del tema affrontato e la validità di un percorso che non può prescindere dal dialogo interistituzionale. Vogliamo arrivare pronti alle nuove sfide organizzative, assicurando procedure omogenee, un coordinamento stabile tra tutti gli enti coinvolti e, soprattutto, continuità ed efficacia nei servizi rivolti agli studenti con disabilità e alle loro famiglie».

Il percorso è stato sviluppato e coordinato da Ninni Dicembrino, esperta del Sindaco metropolitano per la Salute e i Servizi Sociali che ha illustrato l'attività svolta e gli obiettivi dell’Accordo di Programma «L'Accordo mira a superare la frammentazione degli interventi e costruire un sistema stabile di collaborazione tra istituzioni, garantendo criteri omogenei e pari diritti su tutto il territorio metropolitano. La riforma introdotta dal D.Lgs. 62/2024 ci impone di prepararci al nuovo modello, fondato sul Progetto di Vita e su una presa in carico integrata della persona. La Città Metropolitana ha scelto di guidare il territorio verso una transizione ordinata e senza interruzioni nei servizi alle famiglie».

Una visione che, però, trova già una prima critica da parte del Forum del Terzo Settore, rappresentato dal portavoce Dario Gulisano. «Accogliamo - scrive il Forum - con favore l’impegno delle istituzioni nella costruzione di un programma per l’inclusione sociale degli studenti con disabilità. Prendiamo atto con favore la volontà espressa oggi dalle amministrazioni di aprire un tavolo di co-programmazione, ritenendo tale disponibilità un passaggio significativo verso l’attuazione del modello di amministrazione condivisa previsto dalla normativa vigente», è la premessa. Ma poi arriva la critica: «Proprio per questo, il Forum esprime forte rammarico per il fatto che la bozza di accordo presentata oggi non sia il risultato di un percorso di co-programmazione e concertazione con gli Enti del Terzo Settore e con il Forum del Terzo Settore, soggetto di rappresentanza maggiormente rappresentativo del Terzo Settore sul territorio. Il documento, allo stato attuale, viene pertanto valutato dal Forum come una proposta elaborata dalle amministrazioni, utile come base di confronto ma non ancora esito di un processo partecipato». E spiega poi il motivo della critica con quanto previsto dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), che agli articoli 55 e seguenti, ha introdotto un nuovo modello di amministrazione condivisa che impone alle pubbliche amministrazioni, nella definizione delle politiche di interesse generale, di coinvolgere gli Enti del Terzo Settore attraverso gli strumenti della co-programmazione e della co-progettazione. Un principio che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 131 del 2020, ha definito espressione del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale. Per tali ragioni, la bozza presentata oggi non può essere considerata il punto di arrivo di un percorso decisionale, ma deve costituire il punto di partenza di un confronto reale e strutturato con il Terzo Settore. È necessario, dunque, dare immediata attuazione al tavolo di co-programmazione, che consenta di condividere l’analisi dei bisogni degli studenti con disabilità e delle loro famiglie, definire le priorità di intervento, individuare gli strumenti più efficaci e costruire politiche realmente rispondenti alle esigenze della comunità».

Alla presentazione sono intervenuti i deputati regionali Andrea Messina, Giuseppe Zitelli, Ersilia Saverino e Letterio Dario Daidone che hanno espresso un plauso per l’iniziativa e garantito il loro supporto a livello regionale. Presenti anche numerosi amministratori locali tra sono intervenuti il sindaco di Valverde Domenico Caggegi, presidente del Distretto di Gravina di Catania e il sindaco di Linguaglossa Luca Stagnitta.

Per la Regione Siciliana, Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, ha evidenziato le numerose iniziative svolte sul tema dell’inclusione e della disabilità, che rappresenta un tema strategico nel quadro delle politiche regionali per l'elevato impatto che ha sulla vita dei cittadini con disabilità e delle loro famiglie e ha sottolineato l’importanza, per gli enti locali, di percorsi di gestione efficiente delle risorse. In collegamento è intervenuta anche Carmela Tata, neuropsichiatra infantile e Garante della Persona con Disabilità della Regione Siciliana, che ha sottolineato l'importanza di una governance integrata tra istituzioni, sanità e scuola.

Presenti all’incontro il vicesindaco metropolitano Sergio Gruttadauria affiancato dal consigliere delegato alle Politiche sociali, Welfare, Pari opportunità e Politiche giovanili Antonio Montemagno.

Sono quindi intervenuti Giovanni Rapisarda, direttore dell'Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile Territoriale dell'ASP di Catania, Luciano Ventura, segretario regionale di Confcooperative Sicilia, Giusy Scalia per il Distretto socio-sanitario 19, Stefania Masini, in rappresentanza della Consulta comunale per la Disabilità, Rita Puglisi, presidente della sezione territoriale di Catania dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Per la Città Metropolitana erano inoltre presenti, Diane Litrico Dirigente del Servizio D1.03 Politiche sociali, attuatore dell'Operazione Strategica e Lorenzo Mari dirigente del servizio PS.01 pianificazione strategica e programmazione europea, coordinatore del Piano di Investimento per lo Sviluppo Metropolitano – PISM.

L'incontro ha confermato la necessità di ricondurre le numerose iniziative esistenti a un'unica sede permanente di coordinamento istituzionale, capace di garantire indirizzi condivisi, uniformità applicativa e un costante raccordo operativo tra tutti i soggetti coinvolti, inoltre ha consentito di verificare lo stato di avanzamento del percorso, raccogliere contributi e osservazioni dei partecipanti e definire le prossime tappe che porteranno alla stesura dell'Accordo che ha come obiettivo garantire una risposta sempre più coordinata ai bisogni degli studenti con disabilità e delle loro famiglie.