Turismo
Taormina, obiettivo è migliorare l’accoglienza per i grandi yacht in baia
Tante barche ormeggiate ma la permanenza si è ridotta. L'appello del capoboa George Rizzo: "Un mercato che potrebbe essere maggiormente esaltante"
«Bisognerebbe fare in modo che i grandi yacht restino più a lungo nella nostra baia». L'appello arriva da George Rizzo, storico gestore del campo boe di Capo Taormina che riesce ad accogliere imbarcazioni di importante cabotaggio.
«La permanenza media di queste lussuosissime imbarcazioni - dice ancora Rizzo - si è ridotta notevolmente. Stanno, ad esempio, anche solo due giorni». Sono numerose, in questi giorni, le splendide imbarcazioni che sono ormeggiate nella baia di Villagonia, ma certamente la stagione di questo particolare mercato potrebbe essere maggiormente esaltante anche dal punto di vista squisitamente commerciale.
«Quanti arrivano a Taormina con la propria barca - ribadisce ancora Rizzo -, vi rimangono poco tempo per poi partire verso Grecia e Croazia e questo impone sicuramente una riflessione. Credo che manchi l'accoglienza a terra. Da lustri mi batto per questo. Non è una questione di costi ma di organizzarsi bene per accogliere questo tipo di clientela che può rappresentare un ottimo indotto. Adesso, invece, capita che quanti si trovano in barca non scendano a terra ed usino la nostra baia come uno splendida zona solamente per godere del mare. Insomma, il mio vuole essere uno sprone per lasciare la possibilità di svolgere un bel lavoro accogliendo al meglio questo mercato che può rappresentare una reale risorsa per Taormina».
Insomma anche quest'anno si manifestano le problematiche di sempre di una baia che, per esempio, attende la riorganizzazione generale del molo di Schisò a Giardini Naxos anche a seguito del ciclone Harry. Qui, comunque, svolgono funzione di accoglienza attrezzati pontili galleggianti. La realizzazione del porticciolo turistico è impantanato tra le difficoltà dell'impresa che dovrebbe realizzarlo e le proteste degli ambientalisti che gradirebbero, invece, una struttura meno invasiva del territorio. In questo settore si sta muovendo l'assessore di Palazzo dei Naxioti, Giuseppe Biondo, intenzionato a smuovere l'iter dell'approdo turistico.