Viabilità
Inviato alla Regione un dossier sul degrado dell’autostrada A20
L'iniziativa congiunta è dei Comuni tirrenici: «Facciamo squadra per sicurezza e sviluppo del territorio»
La protesta dei territori contro il degrado dell’autostrada A20 Messina-Palermo compie un passo decisivo e punta dritto ai palazzi della Regione Siciliana. Una risposta corale, senza distinzioni di schieramenti politici, per pretendere interventi immediati su un’arteria strategica da anni ostaggio di disservizi e cantieri infiniti.
Promotore della mozione consiliare è Gianfranco Gentile, presidente del Consiglio comunale di Pettineo, che ha indirizzato il documento al governatore Renato Schifani e all’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò. Il testo, nato per dare voce alle esasperazioni quotidiane degli automobilisti, mette in fila le criticità storiche della A20: gallerie al buio o scarsamente illuminate, barriere di protezione oblique o fuori norma, restringimenti continui che trasformano ogni viaggio in una percorsa a ostacoli.
La mozione sollecita la Regione a farsi carico della regia istituzionale, promuovendo un tavolo tecnico urgente con il Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS), l'Anas e i Comuni interessati. L’obiettivo primario è fissare un cronoprogramma vincolante per la messa in sicurezza dei tratti più pericolosi. Non solo: il documento introduce la richiesta di forme di ristoro economico o la sospensione del pedaggio per le tratte maggiormente penalizzate dai cantieri, almeno fino al completo ripristino dei normali standard di funzionalità.
Una battaglia che ha raccolto un'adesione trasversale imponente. Tra i Comuni che hanno già approvato l'atto figurano Cefalù, Capo d'Orlando, Santo Stefano di Camastra, Brolo, Mistretta, Pollina e molti altri centri della fascia tirrenica e collinare, mentre altre amministrazioni si apprestano a votarlo.
«Di fronte alla sicurezza dei cittadini e allo sviluppo del territorio le istituzioni locali sanno fare squadra al di là dei simboli di partito», dichiara Gentile, sottolineando la maturità politica dimostrata dai sindaci. Nei prossimi giorni, una delegazione di amministratori locali incontrerà l’assessore Aricò per trasformare questa spinta corale in impegni operativi e restituire ai siciliani un’infrastruttura degna di questo nome.