Affaccio a mare
Fiera, adesso tocca all’ex Irrera e sarà il simbolo del waterfront
L’obiettivo è investire per riqualificare il fabbricato abbandonato chiuso da anni e farlo diventare punto nevralgico della vita cittadina
Come annunciato nel giorno dell’inaugurazione dell’Agorà dello Stretto, il rilancio dell’affaccio a mare cittadino non si ferma alla realizzazione del nuovo parco urbano all’ex Fiera. L’attenzione dell’Autorità di sistema si concentra ora sulla riqualificazione dell’ex Irrera a Mare, uno degli edifici simbolo del waterfront. L’Authority ha affidato il servizio di indagini diagnostiche, strutturali, geofisiche e geotecniche, attività indispensabili per avviare la progettazione dell’intervento di recupero e risanamento conservativo dello storico padiglione. Il provvedimento rappresenta un ulteriore tassello del più ampio programma di riqualificazione urbanistica, architettonica e funzionale dell’area demaniale marittima compresa tra i torrenti Boccetta e Annunziata. L’intervento si inserisce nel percorso avviato con il concorso internazionale di progettazione, aggiudicato al raggruppamento temporaneo di professionisti Guendalina Salimei, incaricato di redigere il piano integrato organico e il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intero affaccio a mare.
L’ex Irrera a Mare, simbolo della “dolce vita” messinese e, per decenni, luogo di ritrovo e punto di riferimento delle estati cittadine, sarà sottoposto a una approfondita campagna di verifiche. Sul fabbricato, chiuso ormai da anni, saranno eseguite indagini geofisiche e geotecniche mediante l’impiego di tecnologie specialistiche, prove in situ, controlli strutturali e analisi di laboratorio sui materiali costitutivi dell’edificio. L’Authority ha scelto la procedura dell’affidamento diretto, assegnando l’incarico alla Plp Group S.r.l., con sede a Salerno, per un importo pari a poco più di 38mila euro. Le indagini consentiranno di definire con precisione lo stato di conservazione della struttura e di acquisire elementi tecnici necessari alla stesura del progetto. Nei mesi scorsi, inoltre, la stessa Autorità portuale aveva già affidato le verifiche propedeutiche alla riapertura del piazzale antistante il padiglione, transennato per motivi di sicurezza. La recinzione è stata trasformata in una galleria d’arte a cielo aperto grazie all’installazione di 52 elaborati grafici stampati su teli mesh, opere ispirate alla pop art e alla street art realizzate dall’artista siciliano Frank Denota.
Il percorso di riqualificazione, dunque, prosegue senza sosta. L’obiettivo dichiarato dell’Autorità di sistema è restituire all’ex Irrera a Mare una nuova funzionalità, valorizzandone il pregio storico e architettonico. Ma il progetto guarda oltre il semplice recupero dell’immobile: l’intenzione è quella di pubblicare, una volta completata la progettazione, un bando pubblico per affidarne la gestione a soggetti privati interessati a investire su uno dei luoghi più iconici e ricchi di potenzialità dell’intero waterfront.