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San Giovanni La Punta

Vandali ancora in azione nella villa comunale: distrutti i servizi igienici

Devastati e resi inutilizzabili i bagni, scritte volgari sui muri: il trionfo dell’inciviltà sul rispetto per il bene pubblico

01 Agosto 2026, 19:35

19:40

Vandali ancora in azione nella villa comunale: distrutti i servizi igienici

Le immagini parlano da sole e raccontano la solita, amara storia di abbandono e menefreghismo. Nei bagni della villa comunale di S. Giovanni La Punta l’inciviltà ha vinto, ancora una volta, sull’interesse pubblico e sul rispetto della cosa comune.

Un bene di tutti ridotto in macerie dall’ennesimo atto di vandalismo ingiustificato e sistematico. Una situazione non più tollerabile. Non si tratta della semplice bravata di chi lascia un segno indelebile con la vernice.

Oltre alle consuete scritte volgari e offensive realizzate con le bombolette spray, i vandali hanno letteralmente devastato la struttura: porte divelte, lavandini andati in frantumi, muri danneggiati e servizi igienici resi del tutto inutilizzabili. Un’azione distruttiva e metodica che ha trasformato un servizio essenziale per la cittadinanza in un monumento all’incuria.

A sollevare con forza il problema è stato il consigliere comunale Simone Coco, che ha voluto accendere i riflettori su questo intollerabile degrado. Le sue parole mettono a nudo la frustrazione dei tanti residenti esasperati.

«Perché un’Amministrazione non si giudica solo dai grandi progetti annunciati, ma anche dalla capacità di garantire le cose più elementari, pulizia, manutenzione e rispetto per i luoghi che appartengono a tutti. La villa comunale non è un angolo dimenticato. È il cuore verde di S. Giovanni La Punta. Lasciarla in queste condizioni significa mancare di rispetto alle famiglie, ai bambini e a tutti quei cittadini che ogni giorno la vivono».

Un affondo chiaro, che richiama chi governa il territorio alle proprie responsabilità quotidiane. L’attuale Amministrazione ha ereditato questa situazione dalla precedente. La villa comunale rappresenta un punto di riferimento cruciale per la comunità puntese: un polmone verde dove gli anziani cercano ombra e riposo, le famiglie passeggiano e i bambini giocano in sicurezza.

Tollerare un simile scempio o rassegnarsi al fatto che questi episodi debbano fare parte della quotidianità significa abdicare al ruolo fondamentale della cosa pubblica.

Il danno arrecato non è solo materiale ed economico - con costi di ripristino che ricadranno, come sempre, sulle tasche dell’intera collettività - ma è soprattutto culturale e sociale. Ogni volta che una struttura pubblica viene distrutta e lasciata in rovina, ad essere ferito è il senso stesso di comunità.

Serve un cambio di passo immediato per evitare che a prevalere sia sempre la logica della distruzione.

S. Giovanni La Punta merita un parco vivo, pulito e sicuro per tutti. Lo chiedono i cittadini, ormai stanchi.