medicina e solidarietà
Altri tre prelievi di cornee, superate le 200 donazioni
Numeri record all’Hospice “Giambattista Fanales” di Caltagirone dall’avvio dell’attività
Un traguardo straordinario sul piano clinico, organizzativo e soprattutto umano. Con gli ultimi tre prelievi effettuati nei giorni scorsi nell’Hospice “Giambattista Fanales” di Caltagirone, è stata felicemente superata la soglia delle 200 donazioni di cornee dall’avvio delle attività nella struttura calatina.
I tre donatori erano pazienti ricoverati nel centro di cure palliative, le cui famiglie, cogliendo appieno il valore profondo di un gesto d’amore altruistico, hanno espresso il loro generoso consenso al prelievo.
Un risultato di grande rilievo che testimonia non soltanto l’elevata sensibilità della comunità locale, ma anche la qualità della formazione professionale e il valore dell’integrazione tra le diverse realtà sanitarie territoriali.
L’attività si inserisce nella più ampia rete aziendale donazione-trapianti dell’Asp di Catania, operante in stretta sinergia con il Centro regionale trapianti e nel rigoroso rispetto dei protocolli operativi previsti.
Il coordinamento dell’intera procedura è stato curato dalla responsabile dell’Hospice, Dora Mazzarino, mentre l’intervento chirurgico di prelievo è stato eseguito da Vincenzo Fisichella, dirigente medico dell’Uoc di Oculistica dell’ospedale di Caltagirone, guidata da Salvatore Sileci. I tessuti donati sono stati prontamente trasferiti alla Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Ets, dove saranno sottoposti alle dovute valutazioni di idoneità prima del successivo innesto terapeutico.
«La donazione di cornee nell’ambito delle cure palliative rappresenta una concreta espressione della centralità della persona», sottolinea la Direzione strategica dell’Asp di Catania. «Richiede un’attenta valutazione e la capacità di accompagnare i familiari con profondo rispetto. Questo traguardo dimostra la maturità di un sistema capace di coniugare qualità dell’assistenza e la cultura del dono».
Un modello vincente basato sul raccordo tra ospedale e territorio.