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La tragedia

Crollo della palazzina a Messina, recuperato il corpo di Alessandra: ci sono tre indagati per omicidi colposo

Si continua a scavare fra le macerie per individuare i tre dispersi. La nota della procura

01 Agosto 2026, 19:18

19:31

Crollo della palazzina a Messina, recuperato il corpo di Alessandra: ci sono tre indagati per omicidio e disastro colposo

Tre morti. Il bilancio diventa terribile. È stato recuperato un terzo cadavere: è quello di Alessandra Frazzina. Stamattina, invece, i soccorritori avevano rinvenuto il corpo di Rosa Leone. Il primo, di ieri, era Carmelo Leone. Mentre i vigili del fuoco continuano a scavare per cercare i tre dispersi e la speranza di trovarli ancora vivi si affievolisce sempre di più, la procura di Messina ha diffuso un lungo comunicato stampa dove annuncia di aver iscritto nel registro degli indagati tre persone per omicidio e disastro colposo. Il procuratore di Messina, Antonio D'Amato, stamattina aveva dichiarato ai cronisti che le indagini si stavano muovendo a 360 gradi.

Ecco il testo della nota diffusa dalla procura di Messina: "Nel pomeriggio del 30 luglio, nella zona sud del capoluogo peloritano, in località Pistunina, è crollata una palazzina, intrappolando sotto le macerie almeno sei persone: tre sono state estratte senza vita, mentre continuano senza sosta – con generosità e alta professionalità – le ricerche dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Messina, affiancati dai Carabinieri. Sono stati posti sotto sequestro l’area di via Giorgio La Pira 31, dove sorgeva l’edificio collassato, con puntuali prescrizioni per la rimozione e il trasporto dei detriti, e il cosiddetto “Parcheggio rosso” dello Stadio comunale San Filippo, individuato – con ordinanza contingibile e urgente del 31 luglio firmata dal sindaco di Messina – quale sito di stoccaggio temporaneo delle macerie prelevate dal cratere. La Procura di Messina, intervenuta subito sul luogo, ha aperto un’inchiesta ipotizzando, allo stato, i reati di omicidio colposo plurimo (articolo 589 c.p.), rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro (articolo 437 c.p.) e delitti colposi di danno (articolo 449 c.p.), nei confronti di tre persone.

Le indagini, delegate ai Carabinieri del Comando provinciale con il supporto dello Spresal dell’Asp di Messina e dei Vigili del Fuoco, mirano a ricostruire con precisione la dinamica del cedimento e a verificare l’eventuale nesso con lavori in corso nello stabile. Nelle ultime ore sono stati notificati a tre soggetti un’informazione di garanzia, in relazione alle suddette ipotesi di reato, e un invito a comparire per rendere interrogatorio davanti al Pubblico Ministero, fissato per l’inizio della prossima settimana. La Procura sottolinea che, in questa fase iniziale delle indagini preliminari, la priorità è garantire l’acquisizione genuina delle prove per accertare cause e responsabilità individuali, anche nell’interesse degli stessi indagati. Tali atti, infatti, non comportano alcuna attribuzione di colpa. Il comunicato dell’ufficio inquirente richiama inoltre le ragioni di pubblico interesse legate alla gravità dell’episodio e al suo forte impatto sociale, che coinvolge vittime, dispersi, feriti e familiari.

Si legge ancora: “Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, nonché tenuto conto dell’interesse pubblico ad una chiara esposizione di fatti relativi ad una vicenda che ha suscitato clamore oltre gli stretti confini del territorio messinese, sia pure nel doveroso riserbo di ulteriori elementi in ragione dell’attuale fase delle indagini preliminari, che ha una funzione preparatoria del processo. Si precisa altresì che gli indagati sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese, davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo ai medesimi indagati. L’odierno invito a comparire per rendere interrogatorio, inoltre, è stato notificato all’inizio delle indagini preliminari; assolve a una funzione anche di garanzia per gli indagati medesimi, che hanno, in tal modo, la possibilità di difendersi, avvalendosi di un difensore, rispetto alle contestazioni provvisorie che sono state loro mosse”.