Lentini
Ladri di rame in azione nella notte al Comune, il colpo è sventato dai carabinieri
Danni al prospetto del Municipio e un furto solo parzialmente riuscito. Il sindaco ha effettuato un sopralluogo e poi formalizzato la denuncia in caserma
Il rame continua a essere un bottino ambito dalla criminalità. Un fenomeno che sembrava essersi attenuato, ma che torna puntualmente a colpire, provocando danni ben più ingenti del valore del materiale sottratto.
Stavolta nel mirino è finito il palazzo Municipale, simbolo della città e attualmente interessato da lavori di ristrutturazione.
Il furto è stato messo a segno nella notte, quando ignoti hanno preso di mira il prospetto di via Galliano, la parte da cui si accede anche nell’Aula consiliare, riuscendo ad asportare alcune parti del pluviale in rame installato sull'edificio.
Un'azione studiata nei dettagli che, tuttavia, è stata interrotta prima che i malviventi riuscissero a completare il colpo.
Decisivo l'intervento di una pattuglia della stazione dei carabinieri di Lentini, il cui arrivo ha costretto i ladri a fuggire precipitosamente, abbandonando il piano e facendo perdere le proprie tracce.
I militari hanno immediatamente informato il sindaco che si è recato sul posto per verificare i danni e seguire da vicino gli sviluppi della vicenda.
Nella mattinata di oggi il primo cittadino ha presentato denuncia contro ignoti in caserma, mentre proseguono gli accertamenti per individuare gli autori del furto.
L'episodio riaccende i riflettori su una piaga mai del tutto scomparsa.
Il rame continua infatti ad attirare i ladri per il suo valore sul mercato, con incursioni che prendono di mira edifici pubblici, cantieri e infrastrutture.
A pagare il conto, però, non è soltanto il valore del metallo sottratto: i danni arrecati alle strutture e i costi necessari per il ripristino risultano spesso molto più elevati.
L'amministrazione comunale ha ribadito la piena collaborazione con le forze dell'ordine, auspicando che i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia.