Nel Catanese
Stalking, violazione di domicilio e aggressione: 33enne agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico
Il procedimento trae origine dagli accertamenti scaturiti da un intervento effettuato nella notte dello scorso 24 giugno nell’abitazione di una 30enne, in passato legata da una relazione sentimentale con l’indagato
Su disposizione della Procura distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del dispositivo elettronico di controllo, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di un 33enne, gravemente indiziato, a vario titolo, dei reati di atti persecutori, violazione di domicilio e lesioni personali aggravate.
Il procedimento trae origine dagli accertamenti scaturiti da un intervento effettuato nella notte del 24 giugno 2026 presso l’abitazione di una 30enne, in passato legata da una relazione sentimentale con l’indagato.
Le investigazioni, coordinate dalla Procura ed eseguite dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale, hanno consentito di raccogliere, allo stato degli atti e in una fase processuale che non ha ancora consentito l’intervento della difesa, elementi che indicherebbero la responsabilità del trentatreenne per una serie di condotte contestate.
Secondo l’ipotesi accusatoria posta a fondamento della misura, dopo la fine del rapporto l’uomo avrebbe perseverato in comportamenti insistenti e invasivi nei confronti dell’ex compagna, tali da ingenerare nella donna un perdurante stato d’ansia e timore per la propria incolumità. In particolare, avrebbe continuato a presentarsi presso il domicilio della vittima, introducendosi all’interno dell’abitazione, e a porre in essere condotte di controllo e pedinamento.
La situazione sarebbe poi degenerata durante un episodio avvenuto in casa della donna, nel corso del quale si sarebbe consumata un’aggressione che ha reso necessario il ricorso a cure mediche.
Gli investigatori hanno acquisito e vagliato le dichiarazioni della persona offesa e di altri soggetti informati sui fatti, la documentazione sanitaria e ulteriori riscontri.
Gli accertamenti hanno inoltre consentito di documentare un ulteriore episodio di pedinamento verificatosi pochi giorni fa, contribuendo a definire il quadro indiziario sottoposto all’attenzione dell’Autorità giudiziaria.
All’esito delle attività, il G.I.P. ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, in particolare il concreto pericolo di reiterazione delle condotte, disponendo la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di P.S. di Acireale: l’indagato è stato accompagnato presso l’abitazione individuata per l’esecuzione della misura, dove dovrà permanere nel rispetto delle prescrizioni imposte.
Si rammenta che l’indagato è da ritenersi innocente sino a sentenza definitiva e che le contestazioni sono formulate “allo stato degli atti”.