Il caso
Sequestro notturno al lido "Scialai" dell'Isola delle Correnti: gli operatori balneari chiedono l'immediata revoca
L'intervento del Commissariato di Pachino ha bloccato ieri il cantiere della ditta Greco costruzioni, ma l'associazione di categoria contesta l'azione citando l'ordinanza favorevole del Cga del 29 luglio
Nella notte del primo agosto 2026, il personale del Commissariato di Pachino è intervenuto sulla celebre spiaggia dell' "Isola delle Correnti", nel territorio di Portopalo di Capo Passero, imponendo lo stop ai lavori e il sequestro del manufatto in costruzione per il lido balneare "Scialai". Le opere erano in fase di realizzazione da parte della Srl "Greco Costruzioni e Servizi" - E oggi l'Associazione turistico balneare siciliana, rappresentata da Antonio Firullo, gestore del "Titanic" a Scicli, contesta pubblicamente la legittimità e la proporzionalità dell'intervento.
L'associazione di categoria sottolinea come la ditta stesse operando in piena regolarità, forte del decreto 285 emesso dal Consiglio di Giustizia Amministrativa (Cga) di Palermo il 29 luglio 2026 che sposta la trattazione della vicenda a settembre. Tale provvedimento, nell'accogliere l'istanza dell'azienda, forniva una copertura preventiva ai lavori di ripristino e realizzazione della struttura, richiamando esplicitamente «l'esigenza — della collettività, prima ancora che dell’appellante — di fruibilità estiva attrezzata della spiaggia dell’Isola delle Correnti», si legge nella nota. Applicando quanto disposto dal giudice amministrativo, prosegue l'associazione, l'impresa aveva formalmente notificato l'ordinanza e l'inizio delle attività a tutti gli enti preposti al controllo. Le comunicazioni di rito sono state infatti regolarmente recapitate al Tribunale penale e alla Procura della Repubblica di Siracusa, al Dipartimento Ambiente competente e alla locale Capitaneria di Porto. I cantieri, precisa l'associazione, sono stati dunque avviati in costanza di titolarità della concessione demaniale.
In merito agli orari in cui il cantiere era attivo, l'ente rappresentativo chiarisce che i lavori si stavano svolgendo in fascia serale e notturna per ragioni puramente logistiche e di rispetto per la collettività. L'intento era quello di evitare interferenze con l'intensa fruizione turistica della spiaggia e di non arrecare disturbo durante le ore diurne, garantendo allo stesso tempo l'assenza di qualsiasi pericolo per la incolumità pubblica.
Alla luce di questi elementi, i rappresentanti dei balneari chiedono ora alle autorità competenti di fornire rapide delucidazioni sulle reali motivazioni che hanno spinto il Commissariato a disporre il fermo, sollecitando una verifica di compatibilità tra il sequestro operato e la recente ordinanza del Cga. L'obiettivo finale dell'associazione è ottenere una revoca urgente della misura, permettendo così un'immediata ripresa dei lavori per non compromettere la stagione balneare in corso e salvaguardare gli investimenti legittimamente avviati dalla ditta.
