Sanità
Hospice a Siracusa, otto posti contro 32 necessari: la provincia reclama più cure palliative
Gianni, sindaco di Priolo Gargallo: il potenziamento della rete Hospice per garantire cure dignitose e vicinanza alle famiglie.
L’Hospice, presidio tra i più delicati del sistema sanitario, è il luogo in cui le cure palliative garantiscono dignità, sollievo dal dolore e sostegno ai pazienti e alle loro famiglie nei momenti più difficili del percorso di malattia. Proprio per questo non può essere considerato un servizio di secondo piano.
«A Siracusa ci troviamo di fronte a una situazione complicata: gli otto posti letto attualmente operativi all’ospedale Rizza - osserva Pippo Gianni, medico e sindaco di Priolo Gargallo - sono ben lontani dai 32 che spettano al territorio. Una carenza grave che si ripercuote inevitabilmente sui tanti malati che necessitano di un’assistenza specialistica e continuativa, soprattutto quando l’assistenza domiciliare non è sufficiente».
La criticità dei posti letto all’Hospice era stata sollevata qualche settimana fa anche dal deputato regionale Carlo Gilistro (Controcorrente) che aveva sottolineato come «le cure palliative rappresentano un diritto fondamentale per i pazienti e per le loro famiglie».
L’esigenza di potenziare il servizio, fa notare il sindaco Pippo Gianni, «non riguarda soltanto il capoluogo. Un potenziamento della rete dovrebbe prevedere una distribuzione dei posti letto anche in altri Comuni: penso a Rosolini, a Pachino come anche a Lentini, così da garantire una maggiore vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie, evitando lunghi spostamenti in una fase della vita in cui ogni sacrificio pesa ancora di più. Investire nelle cure palliative significa mettere al centro la persona, offrendo assistenza sanitaria, supporto psicologico e accompagnamento con professionalità e umanità. È una scelta di civiltà prima ancora che organizzativa. Per questo servono programmazione, risorse e decisioni rapide affinché il diritto a un’assistenza dignitosa sia garantito in maniera uniforme su tutto il territorio provinciale e nessuno venga lasciato solo nel momento più difficile e delicato della vita».