La tragica scomparsa
La morte del contrabbassista a Perugia ferisce il cuore del teatro Bellini
Davide La Rosa aveva calcato il palco di Catania prima di approdare in altre orchestre. Il ricordo commosso di chi ha lavorato con lui
«È morto Davide La Rosa. Lo hanno trovato in una stanza d’hotel a Perugia. Una tragedia».
La notizia della morte del contrabbassista catanese, avvenuta in un albergo in Umbria in circostanze ancora da chiarire, è rimbalzata - prima di arrivare sui giornali - nelle chat social dei musicisti che lavorano nei teatri italiani.
Per qualche minuto si era diffuso un nome diverso sui siti d’informazione online e molti hanno sperato che non fosse lui la vittima. Ma poi c’è stata la conferma: «È proprio Davide»,
Sabato mattina la terribile notizia è giunta anche fra i messaggi dell’orchestra del Teatro Vincenzo Bellini di Catania, dove Davide ha cominciato la carriera trent’anni fa. Una famiglia di musicisti la sua. Le sorelle Katia e Patrizia sono due violiniste del Bellini. La prima è da qualche tempo andata in pensione.
«È stato un colpo al cuore - racconta a La Sicilia il violinista, Antonio D’Amico - Io non lo vedevo da anni, ma abbiamo trascorso un periodo indimenticabile al Bellini. Avevamo vent’anni ed eravamo pieni di sogni e ambizioni. Lui era solare, divertente, vitale», ricorda. Un carattere esilarante che si scorge anche negli scatti condivisi ieri da D’Amico con cui ha voluto dire “addio” all’amico musicista. «Un professionista della musica, che ha deciso di lasciare Catania e viaggiare, infatti ha girato diversi teatri in Italia», commenta ancora D’Amico. La tragedia di Perugia, quindi, ha toccato il cuore dei musicisti del Teatro Bellini.
Davide La Rosa, venerdì sera, doveva esibirsi in un concerto di musica classica alla sala dei Notari, nel centro di Perugia. I colleghi del contrabbassista dell’Orchestra delle Cento Città hanno tentato di chiamarlo invano per ore. La Rosa, 55 anni, non si era nemmeno presentato alle prove.
I carabinieri hanno allertato l’hotel dove alloggiava ed è stata forzata la porta della stanza. La Rosa è stato trovato morto, mentre la violoncellista che era con lui è stata portata d’urgenza in ospedale. L’ipotesi è che il decesso sia stato causato dalle inalazioni di monossido di carbonio. Sono stati infatti predisposti degli accertamenti sulla caldaia. Ma intanto ci sono due indagati nel fascicolo aperto dalla procura di Perugia. Le accuse sono omicidio colposo e lesioni personali gravissime.
