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La task force

Catania, cucina da incubo in un locale al Tondo Gioeni: maxi sanzione. Promosso un esercizio a Ognina

Maxi sanzioni e 51 chili di cibo sequestrati nella prima attività, dove lavoravano anche quattro dipendenti in nero su cinque. Riscontrata invece la piena regolarità igienica e contrattuale nel secondo locale ispezionato

03 Agosto 2026, 12:14

12:20

Catania, cucina da incubo in un locale al Tondo Gioeni: maxi sanzione. Promosso un esercizio a Ognina

Proseguono a Catania i controlli della task force coordinata dalla Polizia di Stato per verificare il rispetto delle normative igienico-sanitarie, la sicurezza sui luoghi di lavoro e la regolarità dei dipendenti nelle attività di ristorazione. Durante l'ultima operazione, che ha coinvolto in sinergia anche Polizia Locale, Corpo Forestale, ASP e Ispettorato del Lavoro, sono finiti sotto la lente d'ingrandimento due locali cittadini, con esiti diametralmente opposti.

Il primo controllo ha riguardato un ristorante nella zona del Tondo Gioeni, dove sono emerse gravissime irregolarità. Le autorità hanno sequestrato e mandato al macero cinquantuno chili di carne e pesce del tutto privi di tracciabilità, sanzionando il titolare per seimila euro. L'Igiene Pubblica dell'Asp ha inoltre disposto la sospensione immediata dell'attività a causa delle pessime condizioni igienico-sanitarie, rilevando l'utilizzo di una cucina angusta e priva di adeguati sistemi di aerazione, infliggendo un'ulteriore multa di mille euro. Le carenze si estendevano anche ai locali e al personale: la Polizia Locale ha contestato diverse violazioni documentali e l'omesso rispetto dei requisiti di accessibilità per i disabili, mentre i tecnici della sicurezza hanno riscontrato spogliatoi inadeguati e il malfunzionamento delle luci di emergenza. Pesantissimo anche il bilancio sul fronte dell'occupazione, con l'Ispettorato del Lavoro che ha scovato ben quattro lavoratori in nero su cinque presenti; una situazione che ha fatto scattare sanzioni per oltre diecimila euro e il rischio di un'ulteriore sospensione dell'attività imprenditoriale in caso di mancata regolarizzazione.

Di tutt'altro tenore, invece, l'esito dell'ispezione condotta in un secondo ristorante nei pressi di piazza Mancini Battaglia. In questo caso il gruppo interforze ha constatato la piena conformità delle procedure di conservazione degli alimenti, l'ottima qualità del cibo e la totale regolarità delle posizioni lavorative di tutti i dipendenti. L'unico lieve appunto è arrivato dai tecnici della prevenzione e sicurezza, che si sono limitati a invitare il titolare a prestare una maggiore attenzione alla manutenzione delle prese elettriche, delle scaffalature e dei sistemi di protezione dei macchinari in uso nella cucina.