Cronaca
Scoglitti, branco di randagi assale un ragazzino. L'intervento del nonno evita il peggio
Torna alla memoria quanto accadde nel 2009 a Sampieri con il piccolo Giuseppe Brafa
Un episodio che riporta alla memoria vecchie ferite e riaccende il dibattito sul randagismo nel territorio ibleo. A Scoglitti, nei pressi dell’hotel Mida, in via Messina, un branco di cinque cani avrebbe assalito un ragazzino che passeggiava sul lungomare. Solo il coraggio e la prontezza del nonno, intervenuto per difenderlo, hanno evitato conseguenze gravi.
Il racconto, affidato a un post sui social, è intriso di amarezza: «Io amo gli animali, ma questo branco lo metterei tutto in un canile per il periodo estivo». Parole che riflettono la paura di chi vive quotidianamente il territorio e si trova a fare i conti con un fenomeno che, nonostante gli sforzi delle autorità, continua a ripresentarsi.
L’episodio di Scoglitti non è isolato. La memoria corre a Sampieri, dove il 13 marzo 2009 il piccolo Giuseppe Brafa, di appena dieci anni, fu ucciso da un branco di cani randagi in contrada Pisciotto, nel territorio di Scicli. Quel dramma, ricordato ancora oggi come una delle pagine più dolorose della provincia, portò a un lungo processo concluso con la condanna di veterinari e amministratori locali per omissione di atti d’ufficio e omicidio colposo.
Da allora, il randagismo resta una piaga aperta. Le associazioni animaliste continuano a chiedere controlli, sterilizzazioni e campagne di sensibilizzazione, ma la realtà è che in estate — quando le spiagge si riempiono e i cani abbandonati si moltiplicano — il rischio cresce.
A Scoglitti, come a Sampieri, la paura si mescola al senso di impotenza. Gli animali non sono colpevoli, ma la loro presenza incontrollata diventa un pericolo per chiunque. Serve un piano concreto, non solo indignazione: cattura, ricovero temporaneo, sterilizzazione e adozione.
Perché la storia di Giuseppe Brafa non si ripeta mai più, e perché il ragazzino di Scoglitti possa ricordare questa giornata solo come un grande spavento.