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IL Crollo di Pistunina

Messina, sale a quattro il bilancio delle vittime. Ancora due dispersi sotto le macerie

Recuperato un altro corpo nell'edificio crollato il 30 luglio. Al lavoro oltre settanta vigili del fuoco. Intanto proseguono gli interrogatori dei tre indagati per il crollo

03 Agosto 2026, 15:25

15:30

Messina, sale a quattro il bilancio delle vittime. Ancora due dispersi sotto le macerie

Si aggrava il bilancio della tragedia di Pistunina, a Messina. Nel corso delle operazioni di ricerca tra le macerie della palazzina crollata il 30 luglio scorso, i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di un'altra persona che risultava dispersa. Con quest'ultimo ritrovamento le vittime salgono a quattro, mentre restano ancora due i dispersi sotto le macerie. Le operazioni proseguono senza sosta, con l'impiego di mezzi speciali e unità cinofile.

Sul posto lavorano oltre settanta vigili del fuoco, impegnati a restringere progressivamente l'area di intervento. " Continuiamo a scavare per trovare le persone ancora disperse - ha spiegato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio -. Il lavoro è complesso, tutti i solai si sono adagiati l'uno sull'altro e non ci sono spazi liberi. Abbiamo raggiunto e ispezionato le tre vetture nel garage, al piano zero, con esito negativo".

Il primo bilancio, fermo a tre vittime, comprendeva l'imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell'immobile, recuperato venerdì, e Rosa Leone e Alessandra Frazzica, giovane commessa del negozio situato al piano inferiore, entrambe estratte senza vita sabato. Sotto le macerie risultavano ancora disperse altre tre persone che si trovavano negli appartamenti dell'ultimo piano al momento del crollo: Sara Leone, il cognato Santino Magazzù e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya.

Vicino al luogo della tragedia continuano ad attendere notizie i familiari dei dispersi. Tra loro anche numerosi cittadini della comunità sri lankese, stretti accanto ai familiari di Warnakulasuriya.

Intanto proseguono a Messina gli interrogatori dei tre indagati dalla Procura per il crollo della palazzina. Il primo ad essere sentito è stato l'ingegnere Pietro Leone, 72 anni, che al termine dell'audizione ha lasciato gli uffici insieme al suo legale senza rilasciare dichiarazioni. È ancora in corso invece l'interrogatorio dell'imprenditore Alessandro Panarello, 54 anni, mentre quello dell'imprenditore edile Pasquale D'Alì, 58 anni, è slittato perché l'uomo risulta ancora ricoverato in ospedale. I tre sono iscritti nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Gli interrogatori si svolgono davanti alle sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone.