Motta S. Anastasia
Approvati bilancio e Tari, ma l’opposizione “frena”
Bilancio e Pef approvati, Tari 2026 più leggera del 20% ma l'opposizione contesta l'origine dei fondi e denuncia problemi di liquidità
Il Consiglio comunale di Motta Sant’Anastasia ha approvato il rendiconto di gestione, gli equilibri di bilancio e il Piano economico finanziario e di conseguenza anche la Tari, la quale per il 2026 sarà meno pesante nella misura del 20% e passa come annunciato dall’assessore ai tributi Natale Consoli e dal sindaco Antonio Bellia. «Quest’anno l’amministrazione comunale ha voluto introdurre una misura straordinaria sulla Tari - ha detto Consoli - abbiamo utilizzato i fondi royalties del tributo speciale e li abbiamo destinati per sgravare i cittadini con l’obiettivo di avere una bolletta della Tari più leggera».
Il sindaco Antonio Bellia ha ringraziato tutti i consiglieri comunali «i quali sono stati ancora una volta determinanti per consentire all’Amministrazione di raggiungere degli obiettivi. Nonostante il costo del sistema della raccolta dei rifiuti continui ad aumentare - ha proseguito il sindaco - siamo riusciti a ridurre la bolletta». Critica invece l’opposizione per voce della consigliera Annalia Puglisi. «Negli ultimi tre anni ci ritroviamo con una cassa zero ossia senza liquidità e che annaspa anche nei pagamenti e che ha una anticipazione di cassa che ha ormai carattere cronico».
La consigliera Puglisi, inoltre, parlando degli equilibri di bilancio l’assise civica era chiamata solo ad una presa d’atto e «non contiene nessun dato contabile». Per quanto riguarda il Pef e Tari, Annalisa Puglisi si dice stupita per quanto affermato dall’Amministrazione: «È vero che la Tari nel 2026 avrà una riduzione e siamo ben contenti, ma bisogna dire la verità. Non è vero che lo sgravio è associato ai fondi royalties, ma c’è un eco contributo che riguarda la Regione Sicilia che ha assegnato delle somme relative agli anni 2024-2025 e che il Comune ha deciso di riassegnare al Piano tariffario».
Non si tratta, sostiene la consigliera Puglisi, «delle royalties della Oikos ma questa eco contributo. Quindi il Piano tariffario non è due milioni e novecento mila ma sarà di quasi due milioni e cento. Nel prossimo anno se la Regione non dovesse confermare in toto o in parte l’eco contributo andremo a pagare di più».