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il report

Crocierismo, numeri da record: «In città ricadute economiche per oltre 15 milioni di euro»

L’Autorità di sistema ha evidenziato i numeri del porto di Messina, il 17° del mondo, il 7° in Italia: nel 2026, da gennaio a luglio, 30 compagnie lo hanno scelto come scalo

03 Agosto 2026, 19:11

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Crocierismo, numeri da record: «In città ricadute economiche per oltre 15 milioni di euro»

Tutto il mondo passa da Messina. Il dato sul crocierismo è netto: nel 2026, da gennaio a luglio, 30 compagnie hanno scelto il porto di Messina come scalo. Praticamente tutte le compagnie del mondo. Punto nevralgico del Mediterraneo, baricentro delle rotte che guardano tanto al Mediterraneo Occidentale che a quello Orientale, il porto di Messina, 17° nel mondo e 7° in Italia per volume di traffico, complice un sistema di tariffe tra i più competitivi, è un porto che lavora tutto l’anno.

Al centro di questo successo la sua naturale vocazione per il crocierismo, la sua posizione strategica e la sua centralità rispetto alla città. Ma anche e soprattutto la vicinanza con destinazioni estremamente attrattive e conosciute in ambito internazionale, come Taormina e l’Etna. Sono queste le premesse da cui parte la programmazione delle politiche dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto che in conferenza stampa, alla presenza del presidente Francesco Rizzo, ha presentato il dato sui flussi del turismo crocieristico in città. Ed è un dato che evidenzia come il settore rappresenti una importantissima fonte di reddito per la città. Partendo proprio da tutto quello che attorno allo scalo ruota, dai servizi portuali, ai carichi d’acqua, ai servizi per gli equipaggi. Il 94% delle compagnie che fanno scalo al porto di Messina, infatti, effettua soste lunghe, pari o superiori a 8-10 ore, il che comporta un maggiore ritorno economico per il territorio, dal settore turistico ai servizi per il mare. «Ogni nave - spiega Maria Cristiana Laurà dell’Autorità portuale - genera un effetto occupazionale distribuito tra porto, turismo, trasporti, commercio e servizi alla città».

Ed è un dato che si aggiunge a quello dei turisti che di fatto scelgono Messina. Al 14 luglio 2026 il 60% dei passeggeri che fanno scalo a Messina restano in città. A questa percentuale si aggiunge poi il dato relativo all’equipaggio e il fatto che ormai quasi tutte le compagnie propongono tra le escursioni il giro della città. A conti fatti nel 2025 sono state un milione 32mila 526 le persone in transito in città, tra passeggeri ed equipaggi. Un vero e proprio “esercito” che ha immesso nel circuito dell’economia cittadina 15 milioni 770mila 510 euro di spesa diretta stimata nel 2025. Una spesa che ricade sul settore del turismo, su quello della ristorazione, sul commercio e sulla cultura. Da qui la necessità di una programmazione stringente per continuare a mantenere il trend di crescita, confermato anche per il prossimo anno, e per proporre interventi e attività sempre più mirate per un settore in espansione. Un settore che a livello internazionale presenta particolari evoluzioni, come una maggiore richiesta nel segmento “luxury”, una maggiore richiesta di digitalizzazione e di servizi green, e che esige qualità e professionalità nei servizi. Tutte domande cui l’Autorità di sistema portuale sta rispondendo con una serie di progetti in campo che non guardano solo alla città di Messina ma anche ai porti di Reggio Calabria e Milazzo. Primi fra tutti il progetto di digitalizzazione che prevede lo snellimento delle procedure anche per ciò che riguarda i servizi al crocierismo e il progetto di cold ironing, “Stretto Green”, che prevede l’elettrificazione delle banchine dei porti di Messina, Milazzo e Reggio Calabria. Un progetto come spiega l’ing. Giuseppe Mobilia, responsabile unico del procedimento, partito nel 2021 che prevede un investimento di 23 milioni di euro e che porterà a meno emissioni in porto, maggiore efficienza operativa e servizi espandibili nel tempo. E poi la madre di tutti gli investimenti, quello del terminal crociere gestito da Msc. Un investimento da 8 milioni di euro, di cui la metà a carico del concessionario, Messina Cruise Terminal, che vede la realizzazione di una struttura coperta, accessibile multifunzione e integrata con la città, dotata di una grande area passeggeri, uffici operativi, una sala bagagli e controlli, servizi commerciali e grandi aree esterne. Un terminal multiuso che dovrebbe essere consegnato a settembre 2027 e che sarà gestito in concessione per 21 anni da Msc. «Una grande opportunità - spiega il presidente Francesco Rizzo - per una città che vede diverse opere messe a sistema e in cui alcuni investimenti, come l’Agorà dello Stretto e il recupero della Zona Falcata dovranno costituire potentissimi attrattori».

Presente all’incontro anche il sindaco Federico Basile che ha parlato di grande sinergia tra l’Autorità di sistema portuale e l’Amministrazione comunale, e di una città che guarda al mare come “base fondamentale per il suo sviluppo”.