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ambiente

Dopo gli incendi una direttiva sulla verifica delle aree percorse dal fuoco per scongiurare ogni forma di speculazione

L'obiettivo è assicurare il massimo livello di trasparenza e rigore nei procedimenti di valutazione relativi all'installazione degli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabili

03 Agosto 2026, 18:12

18:20

incendi Catania (4)

Maggiore incisività dei controlli sulle aree destinate agli impianti alimentati da energie rinnovabili e migliore coordinamento nel monitoraggio delle zone interessate da incendi. Lo stabilisce una direttiva firmata dall'assessore regionale al Territorio e all'ambiente, Giusi Savarino, che risponde all'esigenza di assicurare il massimo livello di trasparenza e rigore nei procedimenti di valutazione ambientale relativi all'installazione degli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile.

La nota prevede che, nell'ambito dell'istruttoria di questi procedimenti, la Commissione tecnica specialistica possa acquisire i dati cartografici e georeferenziati delle aree percorse dal fuoco a disposizione del Corpo forestale della Regione, nei casi in cui il Catasto comunale (strumento essenziale per l'individuazione delle superfici interessate dagli incendi boschivi e per l'applicazione dei conseguenti vincoli di tutela) risulti non aggiornato, incompleto e comunque non consenta una compiuta verifica dello stato dei luoghi.

Contestualmente, il Corpo forestale regionale, in quanto struttura di riferimento in materia di incendi boschivi, è chiamato a procedere alla ricognizione dello stato dei Catasti comunali delle aree percorse dal fuoco e promuovere iniziative nei confronti delle amministrazioni comunali, affinché provvedano al tempestivo aggiornamento assicurando, se necessario, anche il supporto tecnico.

«Studi, analisi e contributi tecnico-scientifici hanno richiamato l'attenzione sul rischio che le aree percorse dal fuoco possano in alcuni casi essere oggetto di fenomeni speculativi o di pressioni finalizzate a successive trasformazioni del territorio, come l'impianto di pannelli fotovoltaici» dice l'assessore Savarino «Alla luce di questo riteniamo doveroso rafforzare gli strumenti di verifica e di coordinamento tra le strutture regionali competenti, affinché ogni valutazione ambientale sia fondata sul più completo quadro conoscitivo disponibile, nel pieno rispetto della normativa vigente e secondo i principi di prevenzione, precauzione, trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa».

«Questo governo regionale sta promuovendo numerose iniziative - aggiunge l'assessore - per il rafforzamento delle politiche di prevenzione degli incendi e per sostenere i Comuni in questa azione di tutela del territorio, tenuto conto che il 80 per cento dei roghi si genera a partire dai terreni incolti dei privati. In particolare, nell'ultima legge di Stabilità avevamo proposto l'istituzione di un fondo di rotazione, per sostenere gli enti locali nell'esercizio delle attività di prevenzione e dei poteri sostitutivi dei proprietari inadempienti nelle aree a più elevato rischio. Un'iniziativa che non è stata approvata, ma che riproporremo nei prossimi lavori parlamentari, perché la riteniamo coerente con gli obiettivi di tutela del patrimonio ambientale regionale».