Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
3 agosto 2026 - Aggiornato alle 21:13
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

emergenza idrica

Senz’acqua d’estate, residenti di Spartà scendono in strada per protestare

Gravi disagi nel villaggio della zona Nord di Messina. La pazienza si è ormai esaurita, chiesti interventi urgenti a Comune ed Amam

03 Agosto 2026, 18:16

18:21

Senz’acqua d’estate, residenti di Spartà scendono in strada per protestare

L’acqua continua a mancare e, con l’estate nel pieno e le temperature elevate, il disagio per centinaia di cittadini è diventato insostenibile. A Spartà, nella zona Nord, la pazienza dei residenti si è ormai esaurita. Dopo settimane di disservizi e di prolungata assenza dell’erogazione idrica, ieri mattina gli abitanti del villaggio sono scesi in strada dando vita a una protesta spontanea per chiedere risposte immediate e soluzioni definitive.

Una mobilitazione nata dal basso, che ha riunito famiglie, anziani e operatori economici accomunati dalle stesse difficoltà quotidiane. Vivere senza acqua significa non potere garantire le più elementari condizioni igienico-sanitarie, affrontare continui disagi domestici e organizzarsi giorno dopo giorno nell’incertezza. Una situazione che i cittadini definiscono non più tollerabile nel 2026, soprattutto alla luce degli annunci fatti negli anni passati sul potenziamento del servizio idrico. Già nel 2021, infatti, l’Amministrazione comunale aveva presentato un piano finalizzato a garantire l’erogazione dell’acqua 24 ore su 24 in tutto il territorio cittadino. Un obiettivo che, almeno per numerose zone di Messina, appare ancora lontano dall’essere raggiunto.

Durante la manifestazione è stata avviata anche una raccolta firme per sollecitare Comune e Amam ad affrontare con urgenza quella che i residenti definiscono una vera e propria emergenza idrica. La richiesta è doppia: da un lato il ripristino immediato del servizio, dall’altro un piano strutturale capace di eliminare del tutto un problema che si ripresenta puntualmente. La società che gestisce il servizio idrico è a conoscenza della situazione e nei giorni scorsi ha disposto l’invio delle autobotti per rifornire la popolazione. Una misura ritenuta però insufficiente dagli abitanti, che lamentano una distribuzione non adeguatamente coordinata e incapace di soddisfare le esigenze di un villaggio. Non mancano, inoltre, le preoccupazioni sulle condizioni igienico-sanitarie dell’acqua distribuita, soprattutto per le categorie più vulnerabili. Alla protesta ha preso parte anche il presidente della Settima Municipalità, Ninni Caprì, che ha raccolto le istanze dei cittadini assicurando il proprio impegno ad aprire un confronto con Palazzo Zanca e con Amam per individuare soluzioni nel più breve tempo possibile. Spartà, tuttavia, non rappresenta un caso isolato. Da mesi continuano ad arrivare segnalazioni da diverse zone della città, dove l’erogazione idrica avviene in modo discontinuo o è del tutto assente per lunghi periodi. Un’emergenza che, d’estate, assume contorni ancora più gravi e che riporta al centro il tema del diritto a un servizio essenziale.