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3 agosto 2026 - Aggiornato alle 22:22
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il report

Infortuni sul lavoro, la Sicilia tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali (+11,1%)

Le denunce degli studenti di ogni ordine e grado presentate all'Inail nei primi sei mesi del 2026 sono state 52.301, in aumento del 5,5%

03 Agosto 2026, 20:28

21:21

Incidente sul lavoro mortale a Siracusa

Aumentano, nei primi sei mesi del 2026, gli infortuni sul lavoro (+4,7%) mentre calano i decessi (-4,2%). Gli incidenti in itinere segnano un rialzo dell'8,8% e un ribasso dei casi mortali del 7,2%. Sono i dati Inail. In particolare, sono state 880 le denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati (contro i 977 dello stesso periodo del 2025) con un calo del 9,9%; rispetto a giugno 2025 si ha un aumento del 4,1% (da 845 a 880). In aumento del 16,7% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 59.480. Nel dettaglio, nei primi 6 mesi, le denunce di infortuni sul lavoro sono state 213.985, in aumento del 4,7% rispetto alle 204.364 del pari periodo 2025 (+4,1% sul 2024, +1,8% sul 2023, +6,3% sul 2020, -29,4% sul 2022, -0,8% sul 2021, -5,7% sul 2019). Quanto ai casi mortali, le denunce sono state 342, 15 in meno rispetto alle 357 registrate nel 2025 (-16 casi sul 2024, -1 sul 2023, -102 sul 2021, -141 sul 2020, +4 sul 2019 e +1 sul 2022).

Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali si segnalano la Sicilia (+11,1%).

A giugno di quest'anno il numero delle denunce di infortuni sul lavoro ha segnato un +4,7% nella gestione Industria e servizi (dai 182.487 casi del 2025 ai 191.096 del 2026), un -0,8% in Agricoltura (da 11.446 a 11.350) e un +10,6% nel Conto Stato (da 10.431 a 11.539). Tra i settori con più infortuni avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per gli incrementi la Sanità e assistenza sociale (+5,3%), il Trasporto e magazzinaggio (+4,8%), il Commercio (+3,8%), i Servizi di supporto alle imprese (+2,8%), le attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione (+2,7%), le Costruzioni (+2,6%) e il comparto Manifatturiero (+1,6%). L'analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce nelle Isole (+9,0%), nel Nord-Ovest (+5,7%), al Sud (+5,3%), al Centro (+5,1%) e nel Nord-Est (+2,6%). Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali si segnalano oltre alla Sicilia, il Lazio (+10,6%), il Molise (+8,9%) e la Campania (+8,2%), mentre i decrementi sono presenti solo nelle province autonome di Trento (-1,8%) e Bolzano (-1,2%) e in Valle d'Aosta (-0,6%). L'aumento delle denunce di infortunio che emerge dal confronto tra il 2025 e il 2026 è legato sia alla componente femminile, che registra un +6,2% (da 66.405 a 70.528 casi), sia a quella maschile, con +4,0% (da 137.959 a 143.457). Crescono le denunce dei lavoratori stranieri (+7,6%) e degli italiani (+3,8%). L'analisi per classi di età mostra incrementi generalizzati, in particolare tra i 60-69enni (+10,1%), tra i 20-29enni (+6,7%) e tra i 30-39enni (+4,6%).

L'analisi per classi di età mostra incrementi generalizzati, in particolare tra i 60-69enni (+10,1%), tra i 20-29enni (+6,7%) e tra i 30-39enni (+4,6%). Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (al netto degli studenti) presentate entro il mese di giugno 2026, pur nella provvisorietà dei numeri, sono state 342, 15 in meno rispetto alle 357 registrate nel 2025 (-16 casi sul 2024, -1 sul 2023, -102 sul 2021, -141 sul 2020, +4 sul 2019 e +1 sul 2022). Rapportando il numero dei casi mortali in occasione di lavoro (al netto degli studenti) agli occupati Istat nei vari periodi (dati provvisori), si nota come l'incidenza passi da 1,45 decessi denunciati ogni 100mila occupati Istat di giugno 2019 a 1,41 del 2026 (-2,8%); rispetto a giugno 2025 la diminuzione è del 4,7% (da 1,48 a 1,41). L'incidenza delle denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro sul totale dei decessi denunciati (al netto degli studenti) è passata dal 70,1% del 2019 al 72,8% del 2026 (è stata del 72,1% nel 2025).

La riduzione ha riguardato la gestione Industria e servizi (da 303 a 293 denunce mortali) e l'Agricoltura (da 51 a 44), mentre il Conto Stato sale da tre a cinque decessi. Tra i settori con più infortuni avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per gli incrementi le Costruzioni (da 53 a 59), i Servizi di supporto alle imprese (da 14 a 25), la Fornitura di acqua - reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (da 8 a 10), la Sanità e assistenza sociale (da 3 a 8) e l'Amministrazione pubblica (da 2 a 6), per i decrementi le Attività manifatturiere (da 50 a 41), il Commercio (da 38 a 26) e le attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione (da 8 a 6); il Trasporto e magazzinaggio conferma le 47 denunce mortali in entrambi i periodi. Dall'analisi territoriale emergono cali al Sud (da 87 a 75), nel Nord-Ovest (da 95 a 91), nel Nord-Est (da 78 a 76), incrementi al Centro (da 60 a 63) e parità nelle Isole (37 in entrambi i periodi). Tra le regioni con i maggiori cali si segnalano la Basilicata (-8), l'Abruzzo (-6), la provincia autonoma di Bolzano (-5), il Friuli-Venezia Giulia e l'Umbria (-4 ciascuna), mentre per gli aumenti Lazio (+4), Emilia-Romagna, provincia autonoma di Trento e Calabria (+3 ciascuna).

Il calo rilevato nel confronto del primo semestre 2025-2026 è legato solo alla componente maschile, le cui denunce mortali in occasione di lavoro sono passate da 338 a 319. In aumento i decessi per le lavoratrici (da 19 a 23). Diminuiscono le denunce dei lavoratori italiani (da 282 a 247), aumentano quelle degli stranieri (da 75 a 95). L'analisi per classi di età evidenzia incrementi delle denunce mortali tra i 60-74enni (da 72 a 82 casi) e tra i 20-39enni (da 52 a 61), e riduzioni in particolare per i 40-59enni (da 218 a 190). Gli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), denunciati all'Inail entro il mese di giugno 2026 sono stati 49.166, in aumento dell'8,8% rispetto ai 45.185 del 2025 (+8,8% sul 2024, +14,7% sul 2023, +21,7% sul 2022, +56,3% sul 2021, +83,5% sul 2020 e +5,9% sul 2019). L'incidenza di tale tipologia di denunce sul complesso degli infortuni (al netto degli studenti) è passata dal 17,0% del 2019 al 18,7% del 2026 (è stata del 18,1% nel 2025).

Le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all'Inail nei primi sei mesi del 2026 sono state 52.301, in aumento del 5,5% rispetto alle 49.581 del primo semestre 2025. Delle oltre 52mila denunce di infortunio, 550 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi "formazione scuola-lavoro", in riduzione del 52% rispetto a giugno 2025. Dodici i casi mortali denunciati all'Inail, nel 2025 erano sette. È quanto emerge dai dati provvisori dell'Inail di giugno, in cui viene sottolineato inoltre che il 94% delle denunce riguarda gli studenti delle scuole statali, il restante 6% gli studenti delle scuole non statali e private. Il 97% dei casi denunciati si registra in occasione delle attività scolastiche, il 3% in itinere.