AUTOSTRADA
Rosolini-Cassibile, il Consiglio comunale prepara il «no» al pedaggio
L’ipotesi di una tariffazione del tratto tra Rosolini e Cassibile approda in Aula. Il presidente Di Mauro: «Il diritto alla mobilità non può diventare un costo aggiuntivo»
Il Consiglio comunale aretuseo si prepara ad affrontare la problematica relativa l'eventuale introduzione del pedaggio lungo il tratto autostradale Rosolini–Cassibile. Si tratta di una prospettiva che interessa migliaia di cittadini, lavoratori e imprese dell'intera provincia, in particolare dell'area sud, da Pachino e Portopalo fino ad Avola, Noto, Rosolini, Cassibile e il capoluogo.
Ad annunciare l'iniziativa è il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Di Mauro, che intende inserire la questione all'ordine del giorno dell'Aula. «Ritengo doveroso che il Consiglio comunale affronti l'argomento e assuma una posizione chiara a tutela della comunità. Provvederò a calendarizzarlo al più presto», afferma Di Mauro, sottolineando come la vicenda coinvolga quotidianamente migliaia di utenti della principale arteria stradale del territorio. Tra le ipotesi che saranno valutate figurano l'introduzione di tariffe agevolate per i residenti e, qualora ne ricorrano le condizioni, anche l'eventuale azzeramento del pedaggio, con l'obiettivo di limitare l'impatto economico sulle famiglie e sulle attività produttive.
Di Mauro ha inoltre ringraziato il deputato regionale Giuseppe Carta, presidente della IV Commissione dell'Ars, per la disponibilità a seguire la vicenda e ad avviare un confronto con il Governo regionale. La posizione che emergerà dal Consiglio comunale sarà condivisa con il parlamentare affinché venga rappresentata nelle sedi istituzionali competenti.
Il movimento Grande Sicilia ribadisce di seguire la questione fin dall'inizio, ricordando di non aver escluso, nelle scorse settimane, anche forme di mobilitazione qualora si rendessero necessarie. «Il diritto alla mobilità – conclude Di Mauro – non può trasformarsi in un costo aggiuntivo per chi ogni giorno percorre questa arteria per lavoro, studio o per raggiungere i servizi essenziali. Su questo non faremo passi indietro».
Sull'ipotesi di introdurre il pedaggio si oppone con decisione anche il sindaco di Priolo, Pippo Gianni. «Sono assolutamente contrario – afferma – prima di ipotizzare il pagamento del pedaggio bisognerebbe chiedersi se quel tratto di autostrada offra davvero standard tali da giustificare un costo per gli automobilisti o se, piuttosto, non sia assimilabile a una trazzera. E poi c'è un precedente emblematico: l'ultima volta che si parlò di attivare il pedaggio, nel 2013, la vicenda finì con l'auto della scorta dell'allora presidente della Regione, Rosario Crocetta, che urtò il casello di Cassibile». La prima discussione sull'estensione dei pedaggi anche alla Siracusa-Gela ancora incompleta, avvenne nel febbraio 2011. Durante il dibattito sull'ipotesi del Governo di estendere i pedaggi anche alle autostrade siciliane, l'allora deputato regionale Bruno Marziano chiamò direttamente in causa, l'allora ministro Stefania Prestigiacomo, affermando: «Il ministro Prestigiacomo non avrà difficoltà, in Consiglio dei ministri, a spiegare che quella non è un'autostrada ma un cantiere. Pensare di fare pagare il tratto Cassibile-Rosolini della Siracusa-Gela rasenta la comicità».
Nel luglio 2014, qualche mese dopo l'incidente al casello di Cassibile, il presidente del Consorzio per le Autostrade Siciliane, Rosario Faraci, annunciò l'intenzione di attivare entro la fine dell'anno la barriera di Cassibile, in attesa del via libera del Ministero delle Infrastrutture. In quei giorni erano già in corso i lavori di installazione della segnaletica e degli impianti del casello. Barriera che fu successivamente eliminata del tutto.